Sghembo. Che grignade.
 
       
    Do Re Mi
Fa
Sol
 


Di quel
che passa
si scrive,
si canta,
si balla.

Di quel
che resta
ci bastan
gli occhi.

E sì,
ho nevicato
l'inchiostro.
Ce n'era
di bisogno.


 

26.4.07

 
Ouverture.
Scricchiolii e accordi di piano.
Silenzio grida il bambino a scuoter stomaci ripieni di vino.
Tutto tace all'ascolto: pure il grillo smette l'amor cortese al di là del melograno.
Il primo tasto modella un'alchimia di giorni a venire
come premonizione d'una promessa disdetta ad una mela acerba.
Malinconia a distanza suscitata da una danza d'accordi
che a chiuder gli occhi li immagineresti intenti a raccogliere gioie e firmamenti.
Ondeggiando il collo vien come su un tratteggio d'un arco concavo
verso due punti armoniosi e distanti
che fanno di te un ascoltatore
per un'eccezione mignon dove nascosto è il liquore migliore.


Maggio è un mese che adoro per primo.
Dove il profumo non ha ancora coscienza
e l'abbandono è come una nave pronta al porto
che aspetta la nuova via del ritorno.

11.4.07

 
Animo madido.

In teoria di tettonica a placche quel paio che sfrigola poi incendia è per tornare a rilassarsi ma sempre e mai per distanziarsi nelle parti.

Anzi, comune denominatore dei contendenti è dal mezzo divenire impossibile intero: per questo non ci si allontana ma si continua a premere le protuberanza.
Di volta in volta dalla faccia alle spalle son scapole contro scapole: freddi orizzonti inversi e caldi intrecci di polpacci uterini.

Dogmi dalle movenze angeliche antropoformizzano l'esistenza con massime umane e gaie: ha ragione il dialetto ostregheta che ipotizza un'esistenza plasmata per visi divini ma dall' insert coin all'ultimo livello del gioco non è esattamente una passeggiata de salute.
Raccogliersi i vuoti a rendere delle proprie spremute zero positive e non curarsi degli innaffi esasperanti.

Qualcun cosa germoglierà a distanza di un tempo talmente infinito che non appena accadrà la dimenticanza annullerà la transumanza foraggiata dai morsi di labbra.

 

 

 
   


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Vi lascio la punteggiatura, ma non nel mezzo: quello e' tutto fra la mia testa ed il blu.
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