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12.2.10Son sei anni già. Son sei anni già d'assenzio in acciaio dolce battuto in tondo per mancanza, ingiallito come una fotografia distatta, indelebile come la tua ombra calda. Manchi a questo andare si pietra di ritorno, acqua fresca di bosco corsa nel fieno d'agosto. Ma la tua ombra è attenta, il tuo sguardo lo salvo a vanto e la tua gioia del mondo uno spillo traverso profondo. 6.2.10Disintossicanti. Boriosi postulanti, fatevi calvi di spore in erezione di parole. Per favore. Che supporto al sopportarvi non tengo più nelle tasche abbastanza grandi. Disquisite e ponderate da vacche credute sempreterne, pasciute al macero dell'esistenza. Inerti al creare, inermi al saggiare. Fuori c'è il sole: andate a dar via il maggese santa polenta, null'altro da fare che segarvi l'esistenza dimostrando che il vostro pensiero è sempre il più glorioso di chiunque voglia farne l'orlo. Dai osti, accettare e non pontificare, amare e sbranare la neve prima che si sciolga: quanto vi costa? 2.2.10Sperom. Eh, facci caso, non siamo su quel piano. Non mi torna in mente quella canzone di Bruce così bella, perchè? Proprio ora che ne avrei un matto d'astratto a sbalzo di bisogno non mi terge il pulviscolo della cerebrale. Azzo. Proprio nel giorno in cui il verde sbava di canna con un po' di gas vermiglio rendendomi double face pronto alla fuga. Pendola il motore su una salita a fatica, scarica le nubi e raccoglie furore ma qui non ci si scalda nemmeno più. Perciò rigetto un po' di fango e me lo spaccio come cotoletta dentro la quale m'impanno vita e giorni di festa. Stanchezza e tempesta. Fa un freddo meno otto polpastrelli, me ne restan due per segnalare a qualcuno una vittoria. Sperom. 18.1.10Post Scriptum. Buongiorno son del vanto unico centro benessere del tuo rantolo. All'ascolto son tordo, tonno e immune all'olfatto tranne quando piango. Resto se chiesto, m'elevo desto e m'immergo profondo al sogno. Spesso unto, a volte pravo e malvolentieri indomito al balzo. Bazzico baricentrico sulla circonferenza del tuo gesto. Ti osservo spesso mancando d'avarizia in pathos usato ed ho notato non te ne avertene a male che ti manca l'amalgamo del fiato. Spero cordialmente di riaverti a cena senza obbligo di offesa. Rimango in attesa di un cenno di assenza alla tua conferma d'essenza. Tanti cari saluti, a te e alla tua nemesi. 21.12.09Blanco. Blanco ammantato sporco di ricalco, fumo d'animo sadico, rudere nel fondo del fischio del vento. M'ascendo oltre il riflesso del vetro e quel che vedo è il passato. Scavalco gli aghi di strazio sognando scalzo: pomice è la pietra del dazio vago per ore nel bosco aprendo la bocca persa al cielo raccolgo sudore d'angeli. Piango perchè solo non visto dal rifugio del peccato piango perchè da un lustro non mi ritrovavo candido. Ma questa notte vale un bagliore scricchiola al passo del mio stupore perciò mi raccolgo nel silenzio alto di un bagno caldo nel ghiaccio.
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Il Pallone, Home. |
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Vi lascio la punteggiatura, ma non nel mezzo: quello e' tutto fra la mia testa ed il blu. Percio', nel caso vi piaccia per gloria o pecunia, almeno un grazie o una mancia rauca. |
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