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mag 22, 2009 - Senza cicatrici    Dicevi?

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Forte di polvere.

Occhio per terra,
orecchio che trema:
sangue stesso sangue.
Respirare l’essenza.
Stringere mani.

Forte di polvere.
mag 19, 2009 - Senza cicatrici    Dicevi?

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Di nuovo benvenuto.

Sfuggo dal finestrino contro la corrente del mio brufolo andino.
Ne temo uscendo lo sguazzo del prato accanto, ma per fortuna cado senza un fiotto lungo e disteso presso un pozzo.
Incontro un pranzo consumato tutto attorno e mentre m’asciugo lo sbuccio già canto diverso.
Leggero e intonacato di fresco in lontananza osservo uno storno andare verso il castello.
Chiedo l’arrivo a Chihiro, mi sussurra mirtillo di bagnarmi per terme ed infine strizza l’acqua uscendone indenne.
Corro al giunto e prima di bussare tolgo il superfluo fugace.
S’apre il portone, scavalco il mio attore e son di nuovo nel mio gioco migliore.
mag 19, 2009 - Senza cicatrici    Dicevi?

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Di nuovo benvenuto.

Sfuggo dal finestrino contro la corrente del mio brufolo andino.
Ne temo uscendo lo sguazzo del prato accanto, ma per fortuna cado senza un fiotto lungo e disteso presso un pozzo.
Incontro un pranzo consumato tutto attorno e mentre m’asciugo lo sbuccio già canto diverso.
Leggero e intonacato di fresco in lontananza osservo uno storno andare verso il castello.
Chiedo l’arrivo a Chihiro, mi sussurra mirtillo di bagnarmi per terme ed infine strizza l’acqua uscendone indenne.
Corro al giunto e prima di bussare tolgo il superfluo fugace.
S’apre il portone, scavalco il mio attore e son di nuovo nel mio gioco migliore.
apr 29, 2009 - Senza cicatrici    Dicevi?

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Ricci a sgoccioli.

Busca sbuffa stonda e scuffia.
Piatto oltre l’aria come un’eccelsa falsa testimonianza.
Intrepido sacrilegio del credo del me ne frego,
robusto abbastanza per piegarsi nell’atto dell’eretico
riscoprendo un magone concreto.

Giunge s’abbascia e scioglie .
Volta la faccia per scrutare il già dato
mentre scorza il rumore del contro il palo
stoico allo sbeffeggio ed adunco nel respirare malox.

Gloria all’eccelso,
vago fraseggio,
senso senza esse sciolte nel portafoglio
desto per verso.

apr 6, 2009 - Senza cicatrici    Dicevi?

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5.8

Allora fra i pixel non ho più visto Onna,
solo rovere sotto la polvere.

Così mi sono cambiato i panni durante la conferenza
tra le facce credocosternate sono uscito di casa
chiudendo la porta
il più lentamente possibile
ed ho cominciato a camminare nella pineta.

Mi sono fermato sotto la grossa quercia, ho stretto forte i lacci delle scarpe
per non perdere i pensieri.
Un secondo e poi.
Mi sono messo a correre, per non avere tempo di dimenticarmi la bellezza.
Ho visto sbocciare i denti di leone,
le rughe di due vecchietti tenersi per mano
e un uomo anziano che mi salutava.
Mi sono avvicinato.
Lui ignorava il resto e suonava l’armonica seduto accanto al suo cane.
‘Non è mica facile sai, ho cominciato a cinquant’anni ed ora ne ho solo settanta’.

Ho ricominciato a correre
veloce
per asciugarmi al sole
il sudore
e ad ogni respiro
mi son detto
ricordati del profumo della terra
quando penserai al 6 aprile
e scrivilo da qualche parte:
pioveva piangere
ma s’intuiva già il sole.

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