nov 26, 2011 - Cicatrici    Dicevi?

Lume di brina

Piccole orme incostanti su fili di lana taglienti
gioventù per nulla scrocchiante d’anni
fili d’erba all’erta puntinpiedi
e l’aria che mi accarezza che non puoi capire.

Complicato sotto gli ombrelli della crisi
rientrando da un’estetica da jet leg fighissima
con la fusoliera ammaccata, un solo bruciare di motore
ed una saracinesca buffa che salda i sorrisi.

Girovagando al guinzaglio dei debiti
opportunista il giusto verso i giusti sì
roteando ai buffetti e agli strilli dei se stessi
ave o chiavi del mio domani.

Chittecapisciatte mi parli con la paprika al culo
delle tue papille arrotolate senza sugo di fumo
ma mentre tu ti siedi sul manrovescio del mio manubrio
io pedalo leggero sfidando il canto alto sereno.

Friccichio al lume di brina
corsa al galoppo cieco al consiglio
guarda quanto divenire saremo
senza perdermi un solo felice pensiero.

ott 29, 2011 - Polaroid, Senza cicatrici    Dicevi?

Lanterne spente

Mele al tavolino del circolo
bucce di stelle a debito spremute
sopra i tasti di una vecchia Olivetti
l’aria pregna di sbuffi e bestemmie
la scrittura musicale del macinino tritacaffè
la fisarmonica parigina del vecchio Leopoldo
la spazzatura bagnata al margine delle crepe
i grovigli a meraviglia cablati e fritti
gli scialli neri e gli occhi sgranatamente piccoli
denti sbiaditi
pescivendoli in frac
latrati appoggiati sulle zecche dei cani
lo scavalcare del sole d’anemoni
il doppio timbro sulle facciate dei palazzi
le corse soffici sopra il fango
gli sguardi polverosi degli arazzi
il gioco dei gabbiani
le nasse nascoste ai santi.

set 19, 2011 - Senza cicatrici    Dicevi?

Doppia elica

 

Un per cento
d’avanzo senza resto
vado piatto contro il muso
schiaccio l’aria dentro il fuso
remo e canto
festeggio
giochicchio
perfeziono e testo
riprendo, riconfiguro e controllo
perdo l’aereo sbagliando cielo
seguo la scia
monto la panna
assaggio ed immagino
rispondo ai messaggi
pronuncio formule segrete
aspetto il bollore delle pozioni
pazientemente sorseggio
appeso al lembo
volteggio
imparo il carpiato
corro leggero
ancora non è reato
piego i panni
allaccio i lacci
salto, cado, raglio,
brontolo, mugheggio,
conto i sassi
lancio anatemi
percorro pensieri
ora ti guardo
ed in silenzio
parlo al tuo ego.

set 1, 2011 - Polaroid    Dicevi?

In fondo aprile è sempre un mese perfetto

Gira pertica
osserva
prendi decisioni prendi decisioni prendi decisioni
sottolinea col rosso
passa col rosso
mischiaci il blu sangue reale
prossimo futuro effettivo
che cosa me ne faccio di tutto questo vivere
se non lo posso condividere
che mondo storto
lo raddrizzo col fisher
punta dell’otto rovente
gira in senso anteriore
mastice e stucco

fagotto


entro con marcia trionfale scanzonante
è buio pesto in questa insonnia
non leggo il cartello di quel che sto sognando
ma la casa si allarga
i vestiti si restringono
non so se hai presente i piedi scalzi di Abebe
i primi fiocchi di neve
la scelta di un giusto nome
per una questione di incastri migliore

soffice

cresce il pane
lievita nei tuoi occhi
fragrante ai baci
silenzioso fra i dubbi
con la voglia di danzare
offrire il profumo
mordersi e perdersi
in un giro lento
di accordi senza tempo

in fondo Aprile
è sempre un mese perfetto.

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