<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' version='2.0'><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-6454232</atom:id><lastBuildDate>Sat, 17 May 2008 09:50:20 +0000</lastBuildDate><title>Sghembo</title><description/><link>http://www.sghembo.com/blog.html</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Mike)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>158</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-6707715476075001952</guid><pubDate>Wed, 14 May 2008 12:21:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-16T18:44:06.807+02:00</atom:updated><title></title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Belfagor.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un quadrupede dal pelo ritto mi schizza quasi rotto da sotto il portone di due metri più avanti e abbondanti mentre sto trotterellando verso il centro del paesello. Non ci sarebbe niente e poi niente da segnalare: avrei schivato il cacciatore del ratto proseguendo fino alla casa all'angolo per poi svoltare a destra imboccando la via maestra in questa che resta una laterale poco battuta ed incline al passaggio pendolare di gente che dal centro si sposta al lavoro in auto e che con l'auto ritorna al centro dopo essersi spesa il giorno credendo d'aver fatto il suo bisogno ed invece persiste in un eterno girotondo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La curiosità che m'assale invece risiede nella zucca di tal felino quasi già dimenticato che va ad incocciare la lamiera di un vecchio maggiolino posto difronte all'ingresso dal quale felix è emerso posseduto da chissà quale demonio astratto. Dopo aver saggiato la consistenza della lega anni 60 rimbalza a molla indietro di quasi un metro. Prima finge di esser supermicio per due picosecondi poi barcolla da fermo e infine stramazza capovolgendosi ad osservare il cielo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nella distanza in cui penso come si è sempre diversi nelle foto dei passati scorsi a causa certo del taglio di capelli astratti in voga quegli anni faccio i miei due passi che mi dividono dal reperto disteso e arrivato ad osservarlo perpendicolare scosto lo sguardo dal dove è venuto. In quel mentre dal portone se ne esce una crapa bigodinata seguita da vestaglia over sessanta e una voce che stridula si antepone parallela in cerca di 'Belfagor, Belfagoruccio mio, vieni a fare il bagnetto, Belfaaaagor, dove sei anima mia, Beeeeelfaaaagooor! Beeelf... O MIO DIO! O MIO DIO! O MIO DIO! Ed è in questo preciso punto che credo le sia partita la modalità loop con funzioni di danza classica avanzate più o meno livello otto perchè Elga dalla vestaglia con ricamato il nome Elga Script Mt Bold s'è messa a girare in tondo ancheggiando i buchi della cellulite ripetendo all'infinito la calata di nostro Signore il quale ancora non appariva - sicuro che aveva qualcosa di ben altro più importante da fare tipo calmare qualche uragano verace perciò chi se ne frega di un gatto scemo che prende a testate un maggiolino. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Signora si calmi le ho detto con tono preparato da CSI. Magari non è morto. O MIO DIO O MIO DIO O MIO DIO ecco potevo scegliere un sillogismo oppure un adeguamento istat migliore al mio format morto e invece m'è uscita proprio quella parola definitiva. Morto. Cazzo dovevo studiare da inviato del TG1 depurato e allora si che l'avrei guardata negli occhi, le avrei preso la mano mentre roteava bucolica e fissandola intensamente avrei fermato il tempo con il dosato 'lasci fare a me. si allontani ora'. Poi un passante l'avrebbe trattenuta con il giusto mix di grazia e forza ed io avrei estratto dalla tasca della giacca il mio minikitkat per gatti da città comprensivo di minifibrillatore e LIBERA! avrei pompato un fremito di nuova vita elettrica a Belfagor facendogli drizzare i baffi fino a fargli prendere SKY.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma la sciura ancora urla e dondola mentre perde i bigodini roteanti che rotolano sulla strada e si sporcano e finiscono sotto le ruote delle auto che passano con sopra dive finte sulle smart e muratori veri iveco e tutti rallentano perchè Elga ha messo in scena una traviata per nulla male anche adesso che mi scansa e china i suoi ottanta chili sopra il musino tenero del suo micio a gambe all'aria. BELFAGOR CHE HAI FATTO, BELFAGOR CHI E' STATO? E mi guarda e mi odia e già vuole farmi a pezzi con lo spuntone verde plastica che regge il suo spennacchio frontale. No guardi mi scusi io stavo solo passando e ho notato con la coda dell'occhio che TU SEI STATO TU AD AMMAZZARE IL MIO BELFAGOR che bella frase, proprio una bella frase. Se Elga diventasse razionale per un momento le proporrei di farne il titolo per un bel musical perchè cazzo è insindacabilemente assodato da me stesso medesimo che sia proprio un gran titolo da leggersi su una locandina figuriamoci se messo in scena a Brodway. Si potrebbe fare: un fondale rosso sangue ed il coro greco ad esaltare la drammaturgia del momento con magari susseguente dibattito finale. Fico. Question: il gatto incarnava l'essenza del male che nulla può difronte al destino oppure rappresenta l'ineluttabilità della farsa fra uomo e macchina? Perchè il pollo ha attraversato la strada mentre Elga mi mette le mani al collo? Signora le sto dicendo che io col suo minchia di gatto non c'entro una fava lasci la prego la mia trachea perchè la pressione dei suoi pollici a salsicciotto mi impedisce di affrontare serenamente la questione con lei tramite un pacato e civile raffronto. Comincio a vedere viola il marciapiede, l'ombretto di Elga, la Polo grigia infondo alla via, la zampina che si muove di quello stronzo di Belfagor che adesso indico col poco di forza che mi rimane addosso. Guardi per favore, guardi vorrei dire alla bernarda ma in realtà quel che lei sente è tipo ARdi.. couff..ELFAr... Couff...IVO... UtA ROiA... e a questo punto per grazia ricevuta forse da nostro signore che nel frattempo era tornato dal suo giretto salva uragani Elga si volta e vede Belfagor fare un giretto con riverenza su se stesso, rimettersi le zampe a posto, sbattere la testa di qua e di là come a togliersi le piattole - probabilmente fischiettando - e rientrare lemme lemme dal portone dal quale era uscito precedendo la sua padrona.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Indifferente al contesto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quando anche la sua coda scompare è allora che HubertElga mi lascia andare la gotta e si lascia andare in qualcosa come mi dispiace non sò cosa mi è preso Belfy è la mia unica ragione di vita mentre penso che se non l'unica poteva essere la mia ragione di morte comunque non fa niente tranqui tutto a posto ora l'animale è risorto perciò pace sorella chiattona io proseguo il viaggio e tu rientra nel focolare a coccolare il micio ok? Lei si vede che è presa bene dal mio gergo giovane e alla fine quasi sorride e mi invita ad entrare per una tazza di the col cioccolatino fragrante e mi par di scorgere addirittura ammiccante.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;No grazie.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Insisto.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;No davvero devo andare.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Sicuro?&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Si, mi spiace. Sarà per un'altra volta, mi ha fatto molto piacere conoscerla.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Il piacere è stato tutto mio.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Faccia più attenzione a Belfagor in futuro, mi raccomando.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Eh si, è proprio una birba. Allora buona giornata, giovanotto.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Buona giornata a lei.&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ha detto proprio birba. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;M'allontano scalciando bigodini sull'asfalto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Probabilmente fischiettando.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Mikel. Lo Sghembo&lt;/div&gt;</description><link>http://www.sghembo.com/2008/05/belfagor.html</link><author>noreply@blogger.com (Mike)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-6193677915487011830</guid><pubDate>Tue, 06 May 2008 07:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-06T10:14:33.961+02:00</atom:updated><title></title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Gong.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tra comodini e lampadari, fiati di corda tesi per forza, profili di colline poggiate su lenzuola eccomi torvo scovare la mia rosa. M'incricco passando per sciocco ma in realtà sono solo assorto in un turbine di gelo che m'ha scorticato il pensiero. Non quello per favore non è tempo nè il giusto contegno per esibirmi sul ghiaccio del tendone adesso. Mi passano certificati che si stampano sui pollici alti come in cerca di una certezza. Leggo profumi del tipo:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;una giornata con il tuo idolo sfumato, gilda la calda, come traforare il tuo timpano vitale, lo zinco fuso insaziabile passatempo, cucinare le uova senza imploderne il guscio.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Era una notte buia e tempestosa coi gemelli nella gotta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il mattino ha l'oro in bocca,&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;il mattino ha l'oro in bocca,&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;il mattino ha l'oro in bocca.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Qual'è il tuo segreto da ammaliamento? Invitarmi a mettere virgole nel tuo appartamento, sgusciarmi le termiti dagli occhi o dosarmi sapientemente fino ad ammorbarmi?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' già tardi ed io son così presto. Eppure mi credo eterno e regolo le buone azioni con un trampolo da saltimbanco. Non ci si può mica lamentare o far finta di stare male quando i veri senzatetto non hanno nemmeno una rima per saziarsi la collera.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Occhi a palla esorbitanti, boccuccia a farfalla tutta casta, nasino corvino adunco e sbilenco.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Emetto e posseggo, ritengo e stempio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Incespico al ginocchio dentro una melma oscura che succhia trattenendo vischiosa l'albume d'un alba sdentata.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sul tappeto vado orizzontale e mi faccio un gran male.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Mikel. Lo Sghembo&lt;/div&gt;</description><link>http://www.sghembo.com/2008/05/gong.html</link><author>noreply@blogger.com (Mike)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-7764644131306802846</guid><pubDate>Tue, 22 Apr 2008 09:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-22T11:45:39.344+02:00</atom:updated><title></title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Fieno.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pare che sia molto lontano&lt;br /&gt;questo universo a lame di coltello&lt;br /&gt;pare che abbia un cancro&lt;br /&gt;che visto da quaggiù fa il solletico&lt;br /&gt;pare che sia molto più blu&lt;br /&gt;di quel che ne scrivono&lt;br /&gt;che abbia faticato per starsene appeso&lt;br /&gt;che sia scappato in alto&lt;br /&gt;quando han tentato d'acchiapparlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sottomesso all'erba di questo prato&lt;br /&gt;va come si giran le stelle&lt;br /&gt;sembran proprio nuotare&lt;br /&gt;nel loro placido bruciare&lt;br /&gt;chissà come se la contano&lt;br /&gt;scherzando sulla nostra statura&lt;br /&gt;noi che siam bulli effimeri&lt;br /&gt;e ci crediam belli&lt;br /&gt;chissà che risate&lt;br /&gt;chissà che risate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pare che sia molto lontano&lt;br /&gt;questo universo a lame di coltello&lt;br /&gt;che non abbia angoli dove nascondersi&lt;br /&gt;perchè il nulla non ha peso&lt;br /&gt;nè pensiero di vergogna&lt;br /&gt;ed allora quale mai sarà la forma&lt;br /&gt;forse avrà la mia ombra&lt;br /&gt;e intanto passa un gatto&lt;br /&gt;perchè mi luccica le fessure&lt;br /&gt;si ferma, si volta e anche lui&lt;br /&gt;scodinzola alzando i baffi&lt;br /&gt;per poi tornare a smiagolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra poco m'addormento&lt;br /&gt;con le unghie nel terreno&lt;br /&gt;mentre cresce la notte&lt;br /&gt;si fa strada tra le mignotte&lt;br /&gt;e va a cercarsi un sottoscala&lt;br /&gt;per dimenticarsi all'alba&lt;br /&gt;chissà che ne dicon le stelle&lt;br /&gt;come se la spassano alle sue spalle&lt;br /&gt;lei che incoraggia i dubbi&lt;br /&gt;ma è solo un imbroglio a rotazione&lt;br /&gt;chissà che risate&lt;br /&gt;chissà che risate. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Mikel. Lo Sghembo&lt;/div&gt;</description><link>http://www.sghembo.com/2008/04/fieno.html</link><author>noreply@blogger.com (Mike)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-685828475571568984</guid><pubDate>Thu, 17 Apr 2008 12:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-17T15:01:28.791+02:00</atom:updated><title></title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Rintocchi.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.sghembo.com/uploaded_images/Mart-780249.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" height="83" alt="" src="http://www.sghembo.com/uploaded_images/Mart-780231.jpg" width="104" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;L'occhio &lt;a href="http://www.mart.trento.it/default.jsp?ID_LINK=252&amp;amp;area=42"&gt;Martiano&lt;/a&gt; ingloba ed espelle profumo derridendomi di buon grado fra discussioni più che aperte. M'arRovereto col vento che spazza l'animo e con le nuvole che s'aprono a cuore. E' una città lenta per l'ascolto e sinuosa nel legno. M'accomodo accanto a &lt;a href="http://mics.splinder.com/"&gt;Michele&lt;/a&gt; mentre &lt;a href="http://www.untitlededitori.com/"&gt;Anna&lt;/a&gt; coccola la covata scovando fra la pelle dei suoi libri universi magnifici. Dal castello vicino appare un &lt;a href="http://www.portobeseno.splinder.com/"&gt;Davide&lt;/a&gt; ch'appoggia i suoi sforzi sulle macerie di quel che resta per sgurlire la gente della propria essenza.&lt;br /&gt;Girovago in girotondo saltando negli ingranaggi e chiudendo gli occhi mentre plano.&lt;br /&gt;Quando abbraccio il signor Ruele m'avvolge l'importanza dell'educazione intrinseca del termine, del trasferire nozioni umane e della passione che questo comporta.&lt;br /&gt;Come sempre al termine delle parole non si mette mai un punto e finito ma si continua davanti ad un buon vino.&lt;br /&gt;L'aria dell'Adige è una cicatrice serena che non si dimentica. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Mikel. Lo Sghembo&lt;/div&gt;</description><link>http://www.sghembo.com/2008/04/rintocchi.html</link><author>noreply@blogger.com (Mike)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-1784608582222895045</guid><pubDate>Sun, 13 Apr 2008 18:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-13T20:11:45.205+02:00</atom:updated><title></title><description>&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Cosi è se vi pare.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fsjm42UT9S4&amp;amp;hl=it&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/fsjm42UT9S4&amp;hl=it&amp;rel=0&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="383" height="320"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;em&gt;Ripercuotendo un &lt;/em&gt;&lt;a href="http://ilmiomanifesto.blogspot.com/"&gt;&lt;em&gt;occhio attento&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Mikel. Lo Sghembo&lt;/div&gt;</description><link>http://www.sghembo.com/2008/04/cosi-se-vi-pare.html</link><author>noreply@blogger.com (Mike)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-5063642685094896501</guid><pubDate>Thu, 03 Apr 2008 11:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-03T15:17:13.905+02:00</atom:updated><title></title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Cantar le cadenti.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comincia un giorno dove noia è tutto il resto&lt;br /&gt;comincia dal sesso e va fino al punto e croce&lt;br /&gt;sopra ogni andante a firmare contratti&lt;br /&gt;sotto le sottane dei guai e dei misteriosi vergogni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul palco in calzoncini a regger facce da materasso&lt;br /&gt;o sopra il microfono a battere i denti dal freddo&lt;br /&gt;sconfortati di quel che ti butta i coglioni per terra&lt;br /&gt;prima ancora d'arrangiarti la lacca sulle guance.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cayenne motrici spero v'estinguate il conto&lt;br /&gt;fuffa per chi bluffa assortita fino all'ennesimo obulo&lt;br /&gt;svendita d'ali per guadagnarci con facce da ignari&lt;br /&gt;brufoli a scoppio per indigestione di culi gommati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si fa prima che noi partiamo portandoci le parole appresso,&lt;br /&gt;comitive mute beduine che s'han perso le carte per vincere&lt;br /&gt;godendo fra donne con l'acca di mezzo in porcellane cristiane&lt;br /&gt;e fermandoci lontano un miglio dal primo conoscente falso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè non ci scriviamo semplici&lt;br /&gt;perchè nulla è semplice&lt;br /&gt;a meno che&lt;br /&gt;ci sia una tuba ed un colletto a fiori&lt;br /&gt;un omaggio allo star felici&lt;br /&gt;quando come s'alzano i bambini&lt;br /&gt;che non pensano al peso&lt;br /&gt;ma profumano del momento&lt;br /&gt;e sorridono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Promettimi il voto come ogni prima di maggio&lt;br /&gt;poi afflosciami nascondendo il sole nelle solite cartine&lt;br /&gt;pianificando quello e occultando quell'altro.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Arrivato fin qui per lo meno ti meriteresti un buon rosso in bicchiere ed una fetta di grana col miele. Quel tanto che basta per guastarsi l'alzata di volo fra il sobrio e lo sto per dire.&lt;br /&gt;Quando ci si vedrà ridere senza senso a vicenda sarà il giusto per lasciarsi andare alla meraviglia e ai sogni che ti tieni nel petto. Prima di dimenticarci la sbronza avremo volato di quel che da secchi non ammetteremo mai e poi mai a noi stessi ma sarà dolorosamente splendido darsi pacche da fratelli sulle spalle e sentirsi l'affetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;Tutti bravi a far merenda con la mia etichetta,&lt;br /&gt;tutti pronti a spalarmi via la merda&lt;br /&gt;ma tolta la muffa&lt;br /&gt;mi restan solo le stelle&lt;br /&gt;l'aria e la voglia&lt;br /&gt;di cantar le cadenti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Mikel. Lo Sghembo&lt;/div&gt;</description><link>http://www.sghembo.com/2008/04/cantar-le-cadenti.html</link><author>noreply@blogger.com (Mike)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-471110724484171876</guid><pubDate>Fri, 21 Mar 2008 14:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-25T09:56:40.985+01:00</atom:updated><title></title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Quattro agganci cardinali.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Stanotte che era come la copia sfalciata di tutte le altri ho sognato per essermi vecchio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma non d'aspetto o di etica o di mentine smangiucchiate.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vecchio di concetto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ricordo benissimo l'essermi detto: le mie parole finiranno dentro al cesso. Dritte dritte.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Avevo metafisicamente ben chiaro poco e certo: sei anni son più che sufficienti per sciogliersi ogni scibile fra le molecole di ogni cervello. Son troppi persino in un tempo umano: messi sui bit poi accelleranno di logoritmo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E ricordo d'essermi svegliato sicuro d'esser ormai passato come dagherrotipo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non sono fatto per il movimento del pixel ma solo per quello del mio passo svelto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Donar la testa alla tridimensione in alta definizione non è la mia andatura.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;Mi piace mettermi comodo &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;in un posto all'altro capo del mondo, &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;scriverne di ritorno&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;e lasciar un po' di quella mia emozione &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;per te &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;attraverso l'inchiostro.&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;Al massimo scelgo il sottofondo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per questo fatto in sogno&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;tornando al vuoto&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;stamane non mi son sorpreso&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;del mio esser perso &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;e con ritardo ammesso,&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;oltre un anno dopo &lt;a href="http://leonardo.blogspot.com/2006/10/youtube-killed-blogger-stars.html"&gt;&lt;strong&gt;Leonardo&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;,&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;per quello che la mia &lt;a href="http://dire.squarespace.com/diario-di-untitled-io/it.html"&gt;&lt;strong&gt;carta&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; ha scoperto:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;oggi se ne esce un &lt;a href="http://herzog.splinder.com/"&gt;&lt;strong&gt;Signore&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E rimango muto a sentire un t&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.rilletti.it/2008_03_01_archivio.html#7192970852223359893"&gt;Rillo&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;dipanare il mio reale.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Mikel. Lo Sghembo&lt;/div&gt;</description><link>http://www.sghembo.com/2008/03/quattro-agganci-cardinali.html</link><author>noreply@blogger.com (Mike)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-3552009747648097180</guid><pubDate>Thu, 06 Mar 2008 13:05:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-06T14:30:31.061+01:00</atom:updated><title></title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Burro.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Ma da che parte è la ragione&lt;br /&gt;come se fosse così importante&lt;br /&gt;pendere oltre ciò che si pensa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La bellezza è un'arca densa&lt;br /&gt;si scioglie nel pianto del mare&lt;br /&gt;e raccoglie vite senza corde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni volta che gioco perdo sempre&lt;br /&gt;mi piace osservare la gente&lt;br /&gt;quello che prende e quello che rende.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho più bisogno di esser detto&lt;br /&gt;lascio le mie spalle andarsene altrove&lt;br /&gt;m'innaffio di quel che coltivo&lt;br /&gt;gioco con te a far l'indovino&lt;br /&gt;fra un finto rancore e lo splendore&lt;br /&gt;ora son tutto meno che me stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viva è la sostanza che brucia&lt;br /&gt;perchè nata al suo destino&lt;br /&gt;e tolta a chi dorme e a chi ruba.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nuoto nel mezzo del vetro&lt;br /&gt;togliendo l'acqua al mio mulino&lt;br /&gt;senza la gioia di ferirmi un credo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vieni da me accennando la sera&lt;br /&gt;perchè del buio ricordo la carezza&lt;br /&gt;ma non il fumo della cera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho più bisogno di esser detto&lt;br /&gt;lascio le mie spalle andarsene altrove&lt;br /&gt;m'innaffio di quel che coltivo&lt;br /&gt;gioco con te a far l'indovino&lt;br /&gt;fra un finto rancore e lo splendore&lt;br /&gt;ora son qui e raccolgo il resto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Mikel. Lo Sghembo&lt;/div&gt;</description><link>http://www.sghembo.com/2008/03/burro.html</link><author>noreply@blogger.com (Mike)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-2078488211236033365</guid><pubDate>Mon, 18 Feb 2008 09:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-18T11:10:35.194+01:00</atom:updated><title></title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Arpe e sombreri.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dannato vuoto che non si riaggiorna ma muta sfumatura come se fosse inganno del tatto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Visto che non hai chiuso la porta al gatto portati almeno un treno di crocchette fresche per lasciartelo indietro al punto giusto. Visto che hai tutte tu le risposte dammi almeno un minuto per non pensare. Visto che il tuo forno ha bruciato i miei ricordi ricordati almeno di quando eran biscotti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le vie di Belgrado ti guardano scrostate mentre altre aquile s'alzano poco lontano. Qui è tutto un prospetto di come sarà il macello. Fingiamo che ci interessi niente e come gli apatici migliori ci confidiamo distanziati dal mare con monocorde di sentimenti blandi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lo chiamavano Pedro el mulo perchè non c'era verso di farlo ragionare e quando esibiva le vene al collo sfiatava muco dalle narici dilatate come un paesaggio su un quadro impressionato da lontano.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nocchere e cerchi dove ritrovarsi felici e contenti. Sfidati la pelle con Felicia, la donna che dona senza resto e se ti vede scontento pensa che lei sia la tua soluzione.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Adelmo non è uomo di grandi presentimenti ma a starlo a sentire ti vien da dipingere.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Passa il giorno a sputare e tirare su il catarro ma quando canta roco vale un buono per il paradiso.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Frustràti dal frullato del mondo a volte si inginocchiano sui ceci come dementi invece di allungare il passo e cinguettare.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Continuo a non capire perchè non allargano le sopracciglie e non tengano gli zigomi alti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da qualche tempo c'è una prospettiva che non si spiega. Non è terza ne quarta dimensione o generazione: è solo voglia di champagne a colazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Mikel. Lo Sghembo&lt;/div&gt;</description><link>http://www.sghembo.com/2008/02/arpe-e-sombreni.html</link><author>noreply@blogger.com (Mike)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-3515309553266308370</guid><pubDate>Tue, 12 Feb 2008 08:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-12T09:45:44.021+01:00</atom:updated><title></title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Son quattro anni già.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.sghembo.com/2007/02/son-tre-anni-gi.html#links"&gt;Quattro&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; anni già:&lt;br /&gt;il tuo fiebilo di voce,&lt;br /&gt;quel mezzo caffè mai finito,&lt;br /&gt;la voglia di grotta&lt;br /&gt;la domenica con te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fuori mi prende il disgelo&lt;br /&gt;spezzando le lacrime al credo:&lt;br /&gt;manchi come bastone alla gamba&lt;br /&gt;o aria rarefatta&lt;br /&gt;dalla vetta delle tue spalle di malta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tua gioia&lt;br /&gt;s'è mutata Sghemba,&lt;br /&gt;la tua direzione&lt;br /&gt;sparsa nel mio sole&lt;br /&gt;ed è di pace&lt;br /&gt;un respirarti accanto&lt;br /&gt;ogni giorno migliore. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Mikel. Lo Sghembo&lt;/div&gt;</description><link>http://www.sghembo.com/2008/02/quattro-anni-gi.html</link><author>noreply@blogger.com (Mike)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-1847780845069618564</guid><pubDate>Tue, 05 Feb 2008 12:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-05T14:34:02.644+01:00</atom:updated><title></title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Asfodeli.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Freddo che giace, freddo che tiene,&lt;br /&gt;freddo che scalda l'attorno alle vene.&lt;br /&gt;Si muove l'universo sta tutto dentro una voglia:&lt;br /&gt;la tua collana è spietatamente morsa.&lt;br /&gt;Una carezza brucia l'acqua della nostra distanza:&lt;br /&gt;la tua spalla scoperta sa di carta falsa.&lt;br /&gt;Sappia la destra come rigirare l'onesto:&lt;br /&gt;l'allerta pare una serpente con la lingua nel cesto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo fatti per esser noi,&lt;br /&gt;uno più uno del nostro orgoglio,&lt;br /&gt;rampe di lancio per Saturno,&lt;br /&gt;occhi tesori di Giada,&lt;br /&gt;asfodeli esili al canto,&lt;br /&gt;terra dalla Luna,&lt;br /&gt;incroci di stazioni,&lt;br /&gt;passi svelti di tango&lt;br /&gt;e polvere di fata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Equazioni rare dentro a burroni scadenti,&lt;br /&gt;per quel che ne vale ci salveranno i venti.&lt;br /&gt;Trema il bastone mentre vibra la pioggia&lt;br /&gt;leggero come farfalla che bacia la roccia.&lt;br /&gt;Dicon che le ombre eran sussurri da queste parti&lt;br /&gt;sfiorandosi le labbra come le dita degli amanti,&lt;br /&gt;ma il sole torna sempre a batter cassa&lt;br /&gt;sciogliendo l'ora d'alba in fiori di melassa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo fatti per esser noi,&lt;br /&gt;uno più uno del nostro orgoglio,&lt;br /&gt;rampe di lancio per Saturno,&lt;br /&gt;occhi tesori di Giada,&lt;br /&gt;asfodeli esili al canto,&lt;br /&gt;terra dalla Luna,&lt;br /&gt;incroci di stazioni,&lt;br /&gt;passi svelti di tango&lt;br /&gt;e polvere di fata.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Mikel. Lo Sghembo&lt;/div&gt;</description><link>http://www.sghembo.com/2008/02/asfodeli.html</link><author>noreply@blogger.com (Mike)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-2004877297510904036</guid><pubDate>Tue, 29 Jan 2008 12:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-30T14:35:09.428+01:00</atom:updated><title></title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Chi siamo noi?&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.sghembo.com/uploaded_images/ioapulia-759394.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.sghembo.com/uploaded_images/ioapulia-759326.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.sghembo.com/uploaded_images/io-773243.jpg"&gt;&lt;/a&gt;Dell'Apulia m'accoglie il bianco che si finge un celeste di riverbero sotto gli arzigogoli degli ulivi. T'arrivi e pari già a casa, con le pietre spaccate d'angolo in mano ed i misteri dietro l'atrio.&lt;br /&gt;Anna racconta a quei tutti quale sia il suo sogno di carta con gli occhi di chi non s'arrende. Quando parla sfocia l'acqua d'una sorgente che t'avvolge, quando osserva scatta e s'istantanea un riflesso dal quale nascerà un progetto.&lt;br /&gt;L'attorno è fatto di quadri zabrati e persone dal collo lungo che ruminano un concetto e decidono chi fare entrare fra il loro collo e il loro presunto oro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le locandine col mio nome sono come pasta sfoglia per questo bimbo sempre in giro e le persone che vogliono sono preziose persino mentre collegano un videoproiettore.&lt;br /&gt;Andria è un cucuzzolo che par largo d'intenzioni mentre si rannicchia d'illusione in una piazza con bisettrici a Trompe-l'œil. L'aria sale dal mare e ti coglie intento a perderti fra viottoli e senzavocali. Plani fra cattedrali in porti e astronavi lunari fino al sapore che ne tiene un cartaio leccese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi fan domande in video, mi raccontan passi in polvere, mi accolgono di firme preziose.&lt;br /&gt;Vorrei non dire a Francesco che la delicatezza è anche un foulard d'emozioni trasmesse, ad Anna che un libro detitolato vive e s'accresce di quel che lei ha appena creato e che sentirsi raccontare dalle persone dell'esser venute apposta per ascoltare un pensiero sghembo è un qualcosa che alza il mondo.&lt;br /&gt;Tutto l'attorno è stato d'inchino per il prossimo stringimano a passo d'ali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.untitlededitori.com/adr/2008/1/28/apulia-sghembo-tour.html"&gt;Grazie&lt;/a&gt;. A chi vi era e a chi non sapeva d'esserci.&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Mikel. Lo Sghembo&lt;/div&gt;</description><link>http://www.sghembo.com/2008/01/chi-siamo-noi-dellapulia-maccoglie-il.html</link><author>noreply@blogger.com (Mike)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-6689918139216699688</guid><pubDate>Tue, 15 Jan 2008 08:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-15T10:32:28.676+01:00</atom:updated><title></title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Lettere al direttore.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Direttore&lt;br /&gt;qui non si han più parole:&lt;br /&gt;la moquette scioglie il tanfo&lt;br /&gt;gli scarafaggi s'alzano a festa&lt;br /&gt;l'acqua calda pare un miraggio&lt;br /&gt;e il telefono squilla muto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A saperlo&lt;br /&gt;sembra d'essere in guerra&lt;br /&gt;altro che Natale sparato&lt;br /&gt;o presepe, Cannavaro&lt;br /&gt;e tutte sti signuri 'ncruvattate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non piglia o satellite&lt;br /&gt;invece di preghiere&lt;br /&gt;m'arricchisco di neomelodie&lt;br /&gt;con video da star di quartiere&lt;br /&gt;come i santi d'un tempo:&lt;br /&gt;ora e sempre sul banchetto d'altare&lt;br /&gt;ci venerano la commedia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rabbia discenda&lt;br /&gt;come neve d'acqua fresca&lt;br /&gt;ad imbiancare la munnezza&lt;br /&gt;inchiostro s'esponga&lt;br /&gt;d'una rima amara&lt;br /&gt;prima della tonnara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Direttore esimio,&lt;br /&gt;luminare della tariffa speciale&lt;br /&gt;che s'ha da fare:&lt;br /&gt;qui si preferisce incendiarsi&lt;br /&gt;d'andante con brio&lt;br /&gt;e piuttosto che impararsi nuotare&lt;br /&gt;s'ama sporcarsi nel farsi&lt;br /&gt;sistematicamente affogare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D'immutato aspetto&lt;br /&gt;con immerso fetore&lt;br /&gt;la saluto perso&lt;br /&gt;e l'ascolto ghignare.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Mikel. Lo Sghembo&lt;/div&gt;</description><link>http://www.sghembo.com/2008/01/lettere-al-direttore.html</link><author>noreply@blogger.com (Mike)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-7365917603180175430</guid><pubDate>Sun, 06 Jan 2008 15:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-06T16:20:46.246+01:00</atom:updated><title></title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Voltàti.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;E ruotava&lt;br /&gt;i suoi seni&lt;br /&gt;verso un ritorno&lt;br /&gt;da un monte etereo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E fingeva&lt;br /&gt;di esser sorpresa&lt;br /&gt;quando l'amavi&lt;br /&gt;con estraneità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E s'allungava&lt;br /&gt;di riviste oscene&lt;br /&gt;per uncinetti&lt;br /&gt;e molle molli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E avanzava&lt;br /&gt;come l'inverno&lt;br /&gt;fredda d'aspetto&lt;br /&gt;e lucente nel taglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E godeva&lt;br /&gt;mio dio godeva&lt;br /&gt;nel farsi modella&lt;br /&gt;per ovvietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E sapeva&lt;br /&gt;di acqua di mare&lt;br /&gt;come la neve&lt;br /&gt;che sbaglia stagione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E pretendeva&lt;br /&gt;come si prega&lt;br /&gt;senza scelta&lt;br /&gt;nè dignità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E piangeva&lt;br /&gt;come le attrici&lt;br /&gt;di fotoromanzi&lt;br /&gt;in lacrime mute. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Mikel. Lo Sghembo&lt;/div&gt;</description><link>http://www.sghembo.com/2008/01/voltti.html</link><author>noreply@blogger.com (Mike)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-4281964159438615067</guid><pubDate>Fri, 21 Dec 2007 11:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-12-21T12:53:16.225+01:00</atom:updated><title></title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Insieme diciamo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Xmas Carol.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Santo il signore&lt;br /&gt;con tutte le sue forme&lt;br /&gt;santo è il di Lui maglione&lt;br /&gt;che tanto Egli non ha freddo&lt;br /&gt;e quando lo piglio in giro&lt;br /&gt;&lt;em&gt;sorride&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;con Spirito da pigmalione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Santo il mio deretano&lt;br /&gt;salvato da tanta presunzione&lt;br /&gt;lodato sia il suo nome&lt;br /&gt;come avvento d'un destino migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osanna al mio amico Osvaldo&lt;br /&gt;strambo e con l'occhio casto&lt;br /&gt;fino al limitare del bosco&lt;br /&gt;dove si perde tra bestie e feste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alleluja al custode del castello&lt;br /&gt;sempre al limite dell'opulenza&lt;br /&gt;si diverte come chiavista costretto&lt;br /&gt;a serrare tanto odio oltre parvenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gloria in eterno ai fannulloni&lt;br /&gt;sia un editto custodirli cautelari&lt;br /&gt;agli arresti dagli eventi mondani&lt;br /&gt;lontano dai pericoli volontari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Santo il signore&lt;br /&gt;con tutte le sue forme&lt;br /&gt;santo è il di Lui maglione&lt;br /&gt;che tanto Egli non ha freddo&lt;br /&gt;e quando lo piglio in giro&lt;br /&gt;&lt;em&gt;sorride&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;con Spirito da pigmalione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Mikel. Lo Sghembo&lt;/div&gt;</description><link>http://www.sghembo.com/2007/12/insieme-diciamo.html</link><author>noreply@blogger.com (Mike)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-7146509716632083984</guid><pubDate>Tue, 04 Dec 2007 13:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-12-04T14:06:59.604+01:00</atom:updated><title></title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Fallo da tergo.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Si bello dai fai la faccia felice così dai sembri proprio uno che se la gode adesso spalmati che va tutto bene quasi da mandare a puttane. Mi hai lasciato autistico sopra questo sgabello mentre tutti gli altri pazienti li hai presi col resto dei calci e adesso ti incazzi se dopo un quarto d'ora ancora faccio me stesso.&lt;br /&gt;Dovevi venirmi incontro dovevo lasciare il mio mondo ma non era questa l'istruzione che mi avevi impartito lasciasti un biglietto con scritto fai questo ed io altro non ho fatto che attendermi. Inutile l'urlato del richiamo io mi son messo costante e affamato.&lt;br /&gt;Ahi.&lt;br /&gt;Mi sbrano con gusto e ritegno questo mio corpo di niente e di speme. Sottofondo &lt;em&gt;mariachi&lt;/em&gt; allo show odierno radiofonico.&lt;br /&gt;Ahi.&lt;br /&gt;Mi fingo coccodrillo. Apro le fauci e sorpresa sbadiglio. A che ora c'è la partita? Su che canale la fanno? Chi gioca? Si bello dai fai la faccia felice così dai sembri proprio uno che se la gode adesso. Sbadiglio. Dovevi venirmi incontro dovevi.&lt;br /&gt;Voglio un po di tè ed anche un po' di me. Ci metto dello zucchero alla canna del gas e quando scappo dal cappio m'angustio con gusto un truzzo di tatuaggio con su scritto: ' '.&lt;br /&gt;Ahi.&lt;br /&gt;La mia linea della vita è fuoriforma. Deciso che ballo per evitare la genuflessione ai detentori dei ghigni sapienti. A Orlando c'era un vecchietto che suonava un pezzo di lavatrice da far piangere. Quando gli ho lasciato i miei spiccioli lui ha improvvisato un sorriso sdentato. Voglio i suoi denti passati. Ed un colletto alto d'una camicia a fiori solo per darmi un vanto.&lt;br /&gt;Ahi.&lt;br /&gt;Il mio gatto è distratto.&lt;br /&gt;Se lo chiamo abbaia. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Mikel. Lo Sghembo&lt;/div&gt;</description><link>http://www.sghembo.com/2007/12/fallo-da-tergo.html</link><author>noreply@blogger.com (Mike)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-1483068373220795273</guid><pubDate>Sat, 24 Nov 2007 08:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-11-24T10:06:13.996+01:00</atom:updated><title></title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;25.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Qui&lt;br /&gt;ci sarebbe d' aver scritto ricami su nuvole,&lt;br /&gt;oggi. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Mi sarei 'spresso in decantate quartine dispese fra il cielo, la vita ed il Blu.&lt;br /&gt;Avrei sperticato i ramoscelli dei ventricoli con agrumi melograni da far sorridere il tuo cuore e mi sarei messo in piedistallo ad attendere il raccolto per la ragiuda del pianto.&lt;br /&gt;Poi invece è stato uno stridore dopo lo sbadiglio modellato in alchimie femmine e volontà elastiche fra l'egoismo e la possessione dell'amore che lo trasforma nel male suo Peggiore.&lt;br /&gt;Perciò ho spugnato la mano e rimosso il manifesto dalla sua colla alla mia pelle.&lt;br /&gt;Non sarebbe servito a niente, tranne che a rivestirti d'una seta infantile e fastidiosa. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ho soffiato sopra le lettere perchè altro non erano che combinazione accatastata di un luogo comune lontano da un messaggio che sarebbe arrivato come vanità d'un dislivello ansioso di lustro.&lt;br /&gt;Ho svuotato un vuoto paravento per assetare di sabbia diversa il tuo deserto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi son seduto&lt;br /&gt;ed ho accolto il vento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dialogo m'è stato drappo per questo nuovo mantello, primo tassello d'un mosaico diverso.&lt;br /&gt;Il resto è stato costellato da esplosioni lontante percebili solo dalle lucciole che precedono il boato.&lt;br /&gt;Ho riattaccato le costellazioni sul lago immergendomi fino al fondo del nostro insieme. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ho urlato a gran voce il tuo nome fra le bolle di sapone.&lt;br /&gt;Ti ho cercato distante per farmi vedere lontano e sporgerti dal tuo naso per affrontare il freddo del cammino per la conquista del tepore d'un bacio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi son seduto&lt;br /&gt;e t' aspetto col vento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà un arrivo diverso, come tutti gli ultimi punti d'un passato. Avrà fogli da riempire con ideogrammi kanji custodi d'un mondo e mani inchiostrate di nuove vite.&lt;br /&gt;Avrà la passione di un paso doble assetato e la gioia dell'intero creato: sarà, come ora e adesso, un buon compleanno a cui solo tu &lt;em&gt;e solo tu&lt;/em&gt; potrai darne il senso. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Mikel. Lo Sghembo&lt;/div&gt;</description><link>http://www.sghembo.com/2007/11/25.html</link><author>noreply@blogger.com (Mike)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-5314158324923319211</guid><pubDate>Tue, 06 Nov 2007 14:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-11-06T15:59:38.664+01:00</atom:updated><title></title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;kathak.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ogni promessa è un debito,&lt;br /&gt;ogni debito ha un movente,&lt;br /&gt;ogni movente ha un alibi,&lt;br /&gt;ogni alibi è un ombra,&lt;br /&gt;ogni ombra ha la sua luce,&lt;br /&gt;ogni luce ha la sua fonte,&lt;br /&gt;ogni fonte è una sorgente,&lt;br /&gt;ogni sorgente ha un desiderio,&lt;br /&gt;ogni desiderio ha la sua fiamma,&lt;br /&gt;ogni fiamma è una promessa,&lt;br /&gt;ogni promessa è una fiamma,&lt;br /&gt;ogni fiamma ha il suo desiderio,&lt;br /&gt;ogni desiderio ha una sorgente,&lt;br /&gt;ogni sorgente è una fonte,&lt;br /&gt;ogni fonte ha la sua luce,&lt;br /&gt;ogni luce ha la sua ombra,&lt;br /&gt;ogni ombra è un alibi,&lt;br /&gt;ogni alibi ha un movente,&lt;br /&gt;ogni movente ha un debito,&lt;br /&gt;ogni debito è una promessa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Mikel. Lo Sghembo&lt;/div&gt;</description><link>http://www.sghembo.com/2007/11/kathak_06.html</link><author>noreply@blogger.com (Mike)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-2084294804122138551</guid><pubDate>Thu, 25 Oct 2007 12:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-10-26T14:38:11.886+02:00</atom:updated><title></title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Está saliendo l'autobús a Salina Cruz!&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Mosca bastarda mi ronza la zozza l'afferro in un gesto privo d'affetto e le rendo grazia sognando una tanica di benza sciatta affinchè s'immoli a dovere come estinzione delle mie pene più severe verso un limbo senza ronzio senza nemmeno l'ombra di una scia o di un battito cazzuto verso la punta del mio naso irsuto e si plachi questo intrinseco movimento di scaccio che non serve ad altro oltre a rendermi schiaffeggi in piena faccia smunta del grasso di occhiaie stanche di una lotta impari stravolta dalla differenza fra un essere senziente e basta ed una tosta stronza mosca bastarda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ronza e brontola fuori dalla finestra se ne va dopo un girotondo grasso e scaltro prendendosi beffa la troia della mia rabbia per niente disciolta esce scaltra sfiorando il vetro in cerca sicuro di una cacca fresca dove porre le zampe ed apporre il suo segno marchiando il territorio materiale come se avesse campato cento anni a Natale di sicuro poi torna la bettola quando meno uno se lo aspetta mentre sto coricato di sonno fra il cuscino e il divano lei quella di certo sghignazza all'unico pensiero insetto di farmi usmare la sua puzza di conquista esterna sullo spazio della tempia dove in gioventù mi proteggeva il capello ed ora c'è solo deserto perchè di certo ha scelto quel vuoto per irridermi ancor più la stronza che ronza. &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;br /&gt;Ma fingevo&lt;br /&gt;d'esser sonno.&lt;br /&gt;Peccato:&lt;br /&gt;t'ho accoppato.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Mikel. Lo Sghembo&lt;/div&gt;</description><link>http://www.sghembo.com/2007/10/esta-saliendo-lautobus-salina-cruz.html</link><author>noreply@blogger.com (Mike)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-4047022786878660835</guid><pubDate>Sat, 20 Oct 2007 11:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-10-20T13:55:07.683+02:00</atom:updated><title></title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Tricolore.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;Plastik and China Crystal ball&lt;br /&gt;sotto gli sguardi fugaci d'eterno.&lt;br /&gt;Che cosa sta facendo,&lt;br /&gt;che cosa sta facendo,&lt;br /&gt;mentre scappava via commosso?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gelatine e bandiere di tonno&lt;br /&gt;mo che famo&lt;br /&gt;famo che vandalo&lt;br /&gt;però bella&lt;br /&gt;pare 'n macello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanto non verrà tolto il velo&lt;br /&gt;resterà gesso e cartone&lt;br /&gt;animati in piazza&lt;br /&gt;come tintinnii d'un popolo&lt;br /&gt;elemosinato in monetine ricordo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.sghembo.com/uploaded_images/tricolore-702953.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Oddio c'ha fatto&lt;br /&gt;che st'affare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brulicando s'impara&lt;br /&gt;quel che fugace sarà&lt;br /&gt;buona pace condanannare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanto non s'alza&lt;br /&gt;questa bandiera tristezza&lt;br /&gt;intrisa nell'apatia&lt;br /&gt;incredula a cascata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che è successo&lt;br /&gt;che cazzo han versato?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà liquido papavero&lt;br /&gt;o smalto per attracco&lt;br /&gt;c'hai dipinto un &lt;em&gt;mmm&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;di chi muore risveglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cotto,&lt;br /&gt;ombra d'un sorso,&lt;br /&gt;taglio al marmo,&lt;br /&gt;sfregio al clero di cloro,&lt;br /&gt;curia per sarte,&lt;br /&gt;ballo senza mutande:&lt;br /&gt;dai qui,&lt;br /&gt;che si brinda,&lt;br /&gt;sgozzati di vita.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Mikel. Lo Sghembo&lt;/div&gt;</description><link>http://www.sghembo.com/2007/10/tricolore.html</link><author>noreply@blogger.com (Mike)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-333612694044826733</guid><pubDate>Thu, 11 Oct 2007 14:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-10-15T14:55:33.344+02:00</atom:updated><title></title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Hillibilly.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Questo ripieno di parole grosse straborda difronte al nulla e m'annausea.&lt;br /&gt;Giro in tred attraverso un universo pisciante emozioni e sai che c'è &lt;em&gt;mi dico&lt;/em&gt; c'è che di ritorno sono come in un fosso e soppresso dal troppo contarsu.&lt;br /&gt;Poco prima del bottone della pancia se premo mi spremo umori liquidi di vacui inutili ritorni di circostanza.&lt;br /&gt;Siamo umani osti, come sia che non lo sia? Gli sbalzi, i drammi, gli odi e gli &lt;em&gt;ammori&lt;/em&gt; son cose di onde e circoli vuoti. Possibile che non si riesca a fare un rialzo oltre la coltre dell'appanno?&lt;br /&gt;Andiamo, son puntievirgole che si mutano con un sorriso.&lt;br /&gt;Con un sorriso.&lt;br /&gt;Rimane la falce: tuttaltro è caro da spendersi.&lt;br /&gt;Una sola corsa, un solo biglietto come partenza d'una scelta. Ma per favore basta discuter del tragitto mentre parte il resto.&lt;br /&gt;Un taglio all'ascolto della perpetua, un inno a chi sbatte la polvere dal suo bel vestito di corpo.&lt;br /&gt;Fuori dall'osso, fuori l'asso: per un'almeno prima volta sporgetevi dal carico e buttatevi nel prato.&lt;br /&gt;Rotolandosi ci si sporca d'una terra folta per chiome immature al pensiero.&lt;br /&gt;Puro ego.&lt;br /&gt;Ma prego.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;Esplora la tua caverna,&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;fino al nuovo mondo,&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;fino al nuovo padre,&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;fino a quando non avrai lucciole a maggio.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Prenditi il rischio del fra me e te:&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;vediamo se sei in grado di attraversare il guado.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Benzina sul fuoco degli amici&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;e una banda dietro lo striscione del traguardo.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Prenditi una tua foto&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;come souvenir del mio futuro:&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;esplora la tua caverna&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;fino alla luce della stella,&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;fino a dove potrai chiamarla veglia.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;La terra di Zuma,&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;fra le onde e le lacrime&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;mi fa espandere.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;E' l'ora delle viole al sangue&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;e dei dessert al sale:&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;senza governi o bande armate.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Questo è dove sei,&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;dove potrai e mai tornerai.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Prenditi una tua foto&lt;br /&gt;come souvenir del mio futuro&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;ma prima chiedi il permesso,&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;ch'esso è permaloso&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;di se stesso.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Mikel. Lo Sghembo&lt;/div&gt;</description><link>http://www.sghembo.com/2007/10/hillibilly.html</link><author>noreply@blogger.com (Mike)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-2179084248296124433</guid><pubDate>Fri, 28 Sep 2007 12:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-09-28T14:26:15.818+02:00</atom:updated><title></title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Pozzanghere.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.sghembo.com/uploaded_images/funiblu-792642.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.sghembo.com/uploaded_images/funiblu-792634.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="left"&gt;Guardati a lato dal destro e dal sinistro. Furtivo. Osserva la grana, resta di soppiatto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non farti accorgere e se ti sgamano sguscia via veloce. &lt;em&gt;Ho detto veloce&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Muffa è quel che sta nel vicolo, unta fra le gocce della scala antincendio. Ed ha lo stesso sapore di queste gocce venute dal cielo ed ora scassate perchè non sei altro che il loro impedimento al terreno.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Poi s'apre il cielo e ne s'alza giù un bagliore che nulla più si muove: son gioie che non ti meriti e per questo non ti aspetti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Doremifasolla&lt;/em&gt; si ripete di ridondanza come una incongruenza scalza di sottofondo al panorama e qualcosa stride come una ruga riflessa su una foto lucida ed invecchiata.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Alzando il bavero del cappotto e sfiori le orecchie per sentire &lt;em&gt;se ci si sente ancora&lt;/em&gt; oltre il freddo ma rimani per un momento incerto sul tuo gesto come muto in una sala d'aspetto con voci all'asta per finali lieti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gridano i bambini in lontananza sbattendo sull'asfalto i loro capricci sacrosanti e persino dove sei ti arriva la melma del lamento tant'è che non sopporti più nemmeno la granella sotto le suole delle tue scarpe. Ti par siano troppo racchie per aderire ad una gravità oltre la legge universale che regola i tuoi spostamenti da clandestino rapace.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ora è certo: t'inseguono e non smetteranno fino a quando non avrai ammesso a te stesso la bellezza della fuga e del suo implicito amplesso.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mai fermarsi come unica valvola dell'andare, mai nutrirsi se non si sa di cosa puoi essere pasto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Là in fondo c'è un barbiere: vatti a tagliare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Mikel. Lo Sghembo&lt;/div&gt;</description><link>http://www.sghembo.com/2007/09/pozzanghere.html</link><author>noreply@blogger.com (Mike)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-7052295805000542327</guid><pubDate>Fri, 14 Sep 2007 10:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-09-14T12:49:47.777+02:00</atom:updated><title></title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Quel che conta.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Dir che cosa,&lt;br /&gt;che dir s'è poco quando nulla si ha od è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sciatta l'acqua sporca e santa&lt;br /&gt;protetta dal cielo e dal capodimonte&lt;br /&gt;mentre noi si è tutti impegnati&lt;br /&gt;a fingersi quelli che stan sopra le onde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salsa l'acqua fra dissidi e bolle&lt;br /&gt;fluttua la boccia per candida protezione&lt;br /&gt;e sta al vetro con l'ammiro asettico:&lt;br /&gt;ottimo nascondiglio per chi vuol mostrare&lt;br /&gt;un respiro curato razionandone il fiato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.sghembo.com/uploaded_images/sanmare-799877.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;C'è poco che valga al mondo&lt;br /&gt;quanto gli occhi d'un tuo amico profondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltrepassano sempre l'amaro delle vene&lt;br /&gt;fra il di qua e il di là d'un intarsio a contrasto,&lt;br /&gt;scuotendo l'inutile e scoprendolo diverso&lt;br /&gt;unendo un dividendo tradito d'affetto,&lt;br /&gt;dando cognizione d'onore&lt;br /&gt;al tuo bene migliore.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Mikel. Lo Sghembo&lt;/div&gt;</description><link>http://www.sghembo.com/2007/09/quel-che-conta.html</link><author>noreply@blogger.com (Mike)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-8508095163735216687</guid><pubDate>Wed, 29 Aug 2007 10:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-08-29T14:24:26.557+02:00</atom:updated><title></title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Passport please.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;Che è come quando mi regalarai&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;d'indossarti quel vestitino leggero &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;cosparso di fiori sotto al collo &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;e sopra alle ciglia &lt;/em&gt;&lt;em&gt;appena appena &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;q&lt;/em&gt;&lt;em&gt;uel cappello di paglia. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;Ma non lo farai &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;fin quando non sarà troppo tardi &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;ed allora sì che saranno veri rimpianti &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;e non più inermi capricci&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;da splendida donna.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.sghembo.com/mp3/post.mp3"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Girare per mare non so come m'è venuto. Sono salito a bordo allungando la mia mano ad un equipaggio e ne sono sceso stringendo forte i nomi di ognuno dei miei nuovi amici.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fuori il confine è tutto di ferro saldato, grasso, salsedine e stelle. Dentro un simulacro di baita fra onde con cucina, cuccette, cuori casti e cori caldi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Poi avevo il tarlo del medio Oriente. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sabbia e guerra, veli e zuccheri.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.sghembo.com/uploaded_images/cargostiva-763747.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Così un bel giorno il portellone della Ro/Ro s'è alzato in punta di piedi e tiranti d'acciaio per muovermi il mondo attraverso il Pireo, le danze turche, la grande Alessandria, una manciata di polvere da Gaza ed il sud acheo di un'isola spaccata al centro in vena di cemento.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Di bergamasco ad un certo punto m'è rimasto solo il corpo, genuflesso all'ascolto d'un andirivieni misto fra l'oxfordiano e 'n coppa a Vesuvio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Salassato da gradi centigradi ho cominciato a riconoscere quelli ufficiali, divisi dalla coperta e unti dalla sala macchine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Miglia e quiete ad insegnar la pazienza della distanza,&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;la lontananza.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il vuoto e la paura, quando davvero c'è mancato un pelo mi si è asciugato il sudore freddo con il lume di una candela promessa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ho dato ma soprattutto avuto, salutato dai delfini incastonati tra le tessere d'un mosaico d'antica bellezza e costellato da miseria.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi sono evaporato dentro un Hamman disarticolandomi il corpo e lasciando disperdere il pensiero. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Più ero lontano più mi sentivo vicino al centro del mio pensiero e quando per un attimo ho creduto d'essermi perso ho compreso che nulla avrebbe imprigionato il blu del mio oceano.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;Perciò ho cominciato a ridere.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;'Quando qualcuno ti punta una pistola addosso, tu sorridi'&lt;/em&gt; ,scriveva Tiziano.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;E questo è stato.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;C'è questa strana alchimia che per quanto non la si creda finisce per ripresentarsi al primo passo: succede che pensi sempre di partire con la testa nei tuoi due piedi e ti ritrovi allo sbarco con nello zaino mille vite d'altri che nel frattempo hai già compreso esserti entrate dentro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per ogni ruga di volto avresti una storia anche stavolta: di qualcuno appena abbozzata ma quasi sempre raccolta come un fiume in piena davanti ad un tramonto oppure sussurrata fra un'onda e l'altra od ancora urlata nell'assordante rumore della bestia a motore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Scrivere di loro è un po' come allungare la rotta. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un giorno neanche tanto lontano ognuno di quei ragazzi approderà ad un destino diverso ma mi piace pensare che fermarne l'istante fra le virgole delle parole possa conservare quel che ad un certo punto &lt;em&gt;essi erano&lt;/em&gt; e che senza &lt;em&gt;non sarebbero&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Mikel. Lo Sghembo&lt;/div&gt;</description><link>http://www.sghembo.com/2007/08/passport-please.html</link><author>noreply@blogger.com (Mike)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-3797141783513428225</guid><pubDate>Fri, 10 Aug 2007 11:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-08-10T13:20:34.210+02:00</atom:updated><title></title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Appunti per Blu.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Pizza mari e monti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'ombra rasenta dei canadair stenta e vibra i cucuzzoli della città vecchia a tal punto che il primo storno stanotte m'ha svegliato salato in un lago di sudore.&lt;br /&gt;Invecchia le rughe da vecchia in decadenza questa arroganza di cittadina stretta mentre le spalle caduno in un rogo che se ne placida oltre il fuoco.&lt;br /&gt;Non riuscendo più a dormire mi sono infilato al dito il dedalo di viuzze fino allo sbocco del porto dove ho sostato come naufrago di terra sotto la statua benedicente d'una vergine addolorata perchè rivolta verso l'entroterra. Che senso ha, mi son dicetto, curar 'e creature a mambassa sul dirupo anzichè prostrarsi all'onda?&lt;br /&gt;Senza ovvia e stilita risposta mi son diretto al molo dove ho perso un buon tempo a star dietro al pescato dei pensionati fingendo d'essere esperto e assertendo o mostrando diniego a seconda della qual lotteria fatta ad esca.&lt;br /&gt;Essendo in realtà montanaro ignaro dei secreti d'ogni lenza alla fine ho riposto il bluff in moleskine e ho ripigliato l'andazzo dell'attraversar la strada senza cura del colore al semaforo.&lt;br /&gt;A pizza è buuona buoona.&lt;br /&gt;Fanno un profumo che nun te lo scuordi financo fossi sopra l'Egeo.&lt;br /&gt;'Namo a remare. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Mikel. Lo Sghembo&lt;/div&gt;</description><link>http://www.sghembo.com/2007/08/appunti-per-blu.html</link><author>noreply@blogger.com (Mike)</author></item></channel></rss>