giu 25, 2013 - Calamai, Senza cicatrici    No Comments

Mechanè

Ambrata per controluce
spaventata dall’ellittica considerazione di se stessa.

Pliè
sei attente strade per osservare tutto il pubblico
aspetta un secondo,
alleggerisco l’indice verso l’alto
arrivo subito
riesci a vedere la luce
oltre il ferro battuto
sfuoca la notte
s’arrende al gioco delle stelle.

Ah
il nostro diastema da canini
ci morde e ci nutre
rotola sopra la moquette
consacrandosi sotto le guglie
a spalle nude
al bagno dei capelli
pittato nel cerchio
tempestato di sole.

Corri
sfruscia l’erba
ribolle il tuffo
s’avvolge l’ombra
ruota la stanza
cade il velo
si vola.

Se hai due ciacole senza spese poggiale sotto nel bianco.