ott 14, 2009 - Senza cicatrici    No Comments

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Voltampere.

Groppa
buttera stanchezza
del laico prevedere
che in questo paese
vince sempre e solo
chi non ha pretese
s’esalta l’immagine
s’evita la fatica
il sudore non patina
meglio la fica.

Butterò giù la mia casa al simulio
di un crollo da diga alluvionata
per vincere il ticket dell’unico modo
in averla ricostruita d’incentivi a nuovo
grazie al bla bla bla
del chi sa solo prendere e non s’avvezza il dà.

Ho scelto al masso
dagli anni del respiro al vento
ora non ho che l’attendo e resto
la spirale gira e sicuro
dopo la ressa resta il seme
alzata la panna al polverone
ritroverò i compagni del senso
spersi chissà dove.

Vorrei finger volo
nello stesso elicottero
di chi vanta sapevo tutto
per dargli un calcio al culo
nel sniffare da vicino il suo raglio
sapendo che per quanto cadrà in basso
lo salverà sempre il suo stesso fango.

Ho noia del finto dolore
ho rispetto di chi si reinventa.
Per chi attizza il fuoco
invece solo diffidenza
se non s’è mai scottato
una volta l’agenda.

Resistenza,
ecco quello che mi appare in difesa
silenziosa, quotidiana,
rabbia d’ incandescenza.
Resistenza,
perchè anche se imbavagliata
la luce brilla sempre

della sua giusta essenza.

Se hai due ciacole senza spese poggiale sotto nel bianco.