mag 18, 2018 - Calamai    Dicevi?

Viva l’alba

Mi era parso
o forse sostegno
degno di un credo beffardo
o cedro d’ombra sospesa
deserto dell’anima
danza per anime sospese
nulla.

Viva l’alba
trovata nuda e scalza
non parla
indica lontano
e chiama sole la perdita.

Gitano
non scuote il forte
non vince il vento
non puote e non brucia
paga pegno il pensiero.

Quanto costa
questa pelle nuova
al sottobanco dei cortesi
col resto di marzapane
e al gusto di finti profeti.

apr 23, 2018 - Polaroid, Senza cicatrici    Dicevi?

Sorridenti nascosti

Da qualche parte attorno al paradiso
c’è una corda di clavicembalo
adagiata ad un pressapochismo di liuto
che tenta sovversivamente un accordo fuori tempo
tuttavia rischia e saluta
qualsivoglia sia il tuo credo
e questa sorta di stridio inumano
racconta un tentativo di vita
passata a reincollare cocci,
a giungere sorridenti nascosti
rifiatando spesso ed inutilmente.

Stringiamoci adesso
che l’aria è un vezzo
posato nel darsi
e grato ai passanti.

mar 22, 2018 - Calamai    Dicevi?

L’altezza per raccontare

Beati
che ci avete sempre il dire pronto,
il gonfio dell’ego
e lo spulcio della sapienza:
ovvio che siate sempre i pronti del dire selfoso,
del guardami che hai bisogno del mio bisogno.
Però, per dire, davvero c’è chi anche
quel gran giro dell’aver già sentito
e quel misero senso del cosa forse pare
da un bel po’ l’ha mandato in fare.

Bisogna avere l’altezza per raccontare,
non basta il possesso d’intelletto:
serve non dico la patente del sapere
ma almeno la coscienza del mezzo.

feb 19, 2018 - Calamai, Mangianastri    Dicevi?

Fa sito e va a laurà

Serpe senza siero
alla fine del lume
non c’è il pieno di gente
o il sarto di Panama
ma solo material blending
fra la darsena e Loreto
e scavi nei boeri
senza ruoli o premi.

Minuti ministri
meglio che vada
o che voti a polmoni pieni
e spiriti glabbri
dica che c’è
ce l’ha con me
lei non sa
ma guardi suvvia
mi fermo e mi slego
va meglio così
¿tu me comprendes
dai docà
fa sito e va’ a laurà.

gen 18, 2018 - Mangianastri    Dicevi?

Giaciglio

Ragazzo maraviglia
non ci si deprime qui
nel nido degli sfoghi
tra uno sconto ed un tocco di bon ton

l’unico magheggio rimasto
è un buon augurio di tempesta
che scuota il sole
faccia ruggire il santo bevitore

con un talismano finto di Lego
ed una otturazione fatta di sapone
aspra che un morso tenta
acerba che un primo bacio l’aspetta

quando ti accorgerai
che la notte è solo un nascondiglio
e la lontananza più che un fiume
è null’altro che un giaciglio.

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