lug 25, 2016 - Polaroid, Senza cicatrici    Dicevi?

Senza fine e senza ombra

Spunteggiami sti batuffoli di quieto stare,
mordaci eloquenze di magnanimi e poderosi tonfi istrionici,
che si racconta senza pane se non puoi arrivare,
lasciar stare?
Pagare dogane e caldi ricambi
per un inverno al germoglio?
No, grazie.
Ma quello aveva il naso adunco,
uncinato alla rima
ma mai bugiardo, solo scambiato per poco dazio.
Sognava,
d’amore amava come s’ama senza amore
e viveva per altri
perchè d’altri si è.
Fidarsi,
è un pegno che ha rincorsa
senza fine e senza ombra.

giu 21, 2016 - Cicatrici    Dicevi?

Orribili ultimi

Orribili ultimi
che fan capo chino
al capezzale del sole
storditi e illusi
emaciati da Elvis
ricompensati dai sogni
squassati e ridanciani
irritanti amici dei margini
scansatevi
all’affitto del mio ciancicare
firmo il mio canone
e torno a ballare.

mag 19, 2016 - Polaroid    Dicevi?

Congiuntivo imperfetto

Color ch’avvolgi
tramonto e sogni
bivio al destino
burla e cammino

almeno un istante
ti ho stretto
per un secondo
rivisto e scelto
lasciato distante
e mai detto: resto.

apr 14, 2016 - Cicatrici    Dicevi?

Sestante

Aperitanti,
esperti vocianti del credersi,
mignolanti sprizzanti vacui
almeno tendete al ronzio
di chi v’offre sputi in rima
davanti al vostro incensarvi
oliandovi ovaie ed eghi
che siete null’altre particelle
di quelle che di voi si scordano
perciò orquando prenderete atto
di contar capocchie d’ago
misure tra l’essere e qualche astro
ripagherete l’offerta essenziale
al fuoco tardo del vostro volo alato.

mar 16, 2016 - Calamai    Dicevi?

Assi sperlunghe

Assi sperlunghe
che m’avvolgete le branchie
compagne mielose di approdi
su pianeti bagnati di polvere
e soffiati lontani dai mali
vi lascio imbronciate d’ombre
nel rifugio regalmente temuto
senza più un plauso pensiero
od un muto voler insistere
siate degne del nuovo mozzo
e del profumo caduto al cielo.

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