lug 24, 2014 - Mangianastri, Senza cicatrici    Dicevi?

Al piöf

Occhi da sole
dove arrivate?
La tua soddisfazione
passa per tv, magazine e selfie sfuocati.
Bella giacca d’un viola violento,
ottimi i polsini ed i risvolti metodici.

Com’è il tuo star li dentro?
Perchè mi tenta il nervo,
mi suda il plesso
mi scortica l’angusto.
Possibile?
Che t’abbai, che tanto
sempre là rimane il satellite.

Qualche anno fa
m’avrei avvolto d’altro corso
ma ora
infeltrito
no dai
gessato
a che serve
speechless
veramente
m’orso ballerino
basta la quiete.

giu 16, 2014 - Senza cicatrici    Dicevi?

Bosso

Maregiralaruota
mi richiami
ma che sai
fai che poi
ogn’unto di terra
debbo bastare
senza onda
senza scuffia
sotto la calda cialda
del cielo che non traballa
la stessa stretta
che bramo poi breccia
non mi tentare
se rischio del monte l’oltre
è pur questo il mio fazzoletto
dove asciugarmi lieve
ferite di placide delizie
dove poter bagnarmi protetto
dove specchiarsi d’intagli
nel tuo crescere svelto:
io qui resto senza fermo.

mag 20, 2014 - Senza cicatrici    Dicevi?

Arlechin Batocio

Son stuf de scrif
tanto al mi gala a gnente:
sensa palanche sensa speranse
faticoso de fastidio al buco de tasche
mia oia ansi speto che spento al passi.

Invece
mi piego al ruscello
che se n’esce domatore
intrattenibile essenza
incorreggibile esistenza.

Mesce di cura
pasce i miei insonni
tela i miei sogni
cheta gli specchi.

Onesti bellimbusti
ruvidi ai conteggi
avidi infiltri
tra chiostri e disegni:
pece nelle vene
le mie rime crepe.

apr 15, 2014 - Senza cicatrici    Dicevi?

Un appoggio sul do minore

Ah come sfrigola questo raccordo
sto male d’un breviario caldo
interpretato senza convinzione
senza lo slancio del profumo al traguardo.

E le direzioni?
Casa mia, le mie braccia, la stessa aria.
Passerà il rodeo dell’involuzione
sul tetto osserverò le gazze
e darò loro la mancia
in cambio del brivido asciutto.

Rimarrà? Che spreco, che fatica, che bel credo.
Un diverso modo di passeggiare
un brutto bel fiore
un appoggio sul do minore.

mar 19, 2014 - Senza cicatrici    Dicevi?

Chiringuito

In Grazia al limitare del primo movimento
senza cravatte, tabacchi o parole sagge.
Non che ci sia di molto mai curati addosso:
mi basta l’ombra che ancora ricordo.
Non è un soldo, o un lavoro ma un modo:
il tuo è quello giusto.

Fiuta i tormenti, lasciali nel cassetto.
Son di tutti: anche del tuo essere primo.
Ogni risveglio omaggia il segno del tuo vero:
per quella voglia che poi – fidati – torna,
per il sorriso nel seme del seme
che è il tuo vivere lieve.

Pigliati quel chiringuito:
che le rughe han bisogno del sale
per soffiare ai fiordi la nebbia
per rinascere in colline d’attesa
per cantare il tuo ritrovato mare.

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