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giu 28, 2022 - Mangianastri, Polaroid    Dicevi?

Come dovessi far quello che

Prendi, lascia,
bagnasciuga sulle note,
ricalcola il ritmo,
il passo, le assenze,
i mugoli, gli anatemi,
le voci care quasi dimenticate
e poi attenuati,
scegliti un cielo,
assorbi nuvole e venti,
lasciati alto,
tocca i comignoli,
accarezza gli alpeggi
e quando ritorni
non bussare,
se proprio insisti
canta e siediti a tavola
non attendere,
saziati e racconta,
bevi e osserva,
come dovessi
far quello che riparte.

apr 12, 2022 - Calamai, Mangianastri, Polaroid    Dicevi?

Wonder boy

Colla di fumo, sguardo altezza tavolino.
Settebello, scopa, bestemmia che si sente fino alla chiesa.
Duecento lire, wonder boy.
Una spuma, un pacchetto di merit, una boccia che scavalca la sponda e finisce sulla piastrella.
- Fi piano, disgrassiach! – dal bancone la Sunta dispensa invettive e bianchini.
Corro al mio angolo,
entro nella cabina
dentro la sala
dentro al bar,
fantascienza anni ottanta da numeri senza prefisso senza dottori misteriosi.
Swissh e puff, mi ovatto richiudendo la porta pesantissima e mi diletto mentre leggo l’elenco altissimo di paesi lontanissimi tipo Gaverina. Se avessi un gettone avrei il mio bel minuto di connessione. Non ce l’ho: mi accontento di sapere che sono le undici e ventitre minuti, le undici e ventitre minuti, le undici e ventitre minuti.
Click, swissh e spuff, torno al mondo spingendo la porta leggerissima che mi ridona l’aria calda della mia domenica in maggio di rosario d’infanzia.
Salto in auto, lui l’accende da signore vestito a festa e senza le cinture allacciate la valigia è quella di un lungo viaggio.

ago 11, 2021 - Mangianastri    Dicevi?

Bortolo e Annina

- Raccontamelo ancora – disse all’improvviso Annina accarezzandogli il braccio con la punta delle dita.
- Raccontarti che cosa? – le rispose Bortolo più con lo sguardo perso verso le montagne che con la voce.
- Quella storia del tutto e del tutti.
- Ancora?
- Sì, voglio fotografarla con la testa.
- Va bene. Allora: tu non sei tu. O meglio: sei tu, ma sei anche il sasso, il vento, la Gioconda, il mare, tuo fratello e questo scarabeo.
- Lo scarabeo la scorsa volta non c’era.
- La scorsa volta non era spuntato all’improvviso dal prato come ora.
- Continua, ti prego.
- Siamo tutti parte del tutto. Ma quasi nessuno lo comprende. Ed è un peccato enorme perchè basterebbe così poco per cambiare la prospettiva.
- Cos’è la prospettiva Bartolo?
- E’ il modo in cui si osserva una cosa, che rimane sempre la stessa, ma cambia mentre la osservi.
- Non capisco.
- Non fa nulla, capirai. Comunque ti dicevo: la sostanza è importante, anzi fondamentale. La sostanza di cui sono fatti i nostri corpi e le nostre parole è la stessa con cui il sole sorge ogni mattina. La materia prima è identica, solo che è sbriciolata in tanti piccoli pezzettini di puzzle microscopici che compongono i nostri corpi ma anche i ghiacciai.
E tutto questo immenso quadro, in continuo movimento, è sorretto da un’unica potentissima colla.
- Quindi siamo tutti incollati?
- Esatto, ma il segreto è che noi siamo anche la colla. Siamo la colla e le tessere del puzzle insieme. Quindi, per lo stesso motivo per cui se io mi becco un raffreddore allora mi curerò per guarire, allo stesso modo se il raffreddore te lo buschi tu o un pinguino in antartide io dovrei avvertire lo stesso malessere ed aiutarti a stare meglio, capito?
- Capito, ma vale anche per il pinguino?
- Vale per ogni essere vivente, cosa o pensiero presenti su questa terra ed immersi in questo universo. Perchè tutti siamo parte del tutto: tu sei il tutto ed il tutto è parte di tutti.
- Tutti incollati.
- Esattamente: ed è per questo motivo che se un tuo amico realizza qualcosa di bello tu devi gioirne e non invidiarlo poichè questo significa che anche tu hai contribuito al suo successo. Viceversa se qualcuno commette una brutta azione anche tu ed io ne siamo in qualche modo responsabili perchè siamo anelli legati ad una stessa catena. Se la terra brucia e l’aria diviene irrespirabile a causa dell’azione dell’uomo , allora anche io e te dovremmo avvertire un calore insopportabile e al contempo far fatica a respirare poichè anche noi siamo l’uomo, la terra e l’aria.
- Siamo tutti.
- E siamo tutto.
- Bortolo?
- Che c’è?
- Ho voglia di coccole.
- Vieni qui.

apr 17, 2021 - Mangianastri, Polaroid    Dicevi?

Mariachi

Chissà quale avventura hai tra le dita,
mentre la polvere danza e le ombre bruciano:
un orlo di rum, due gocce di destino,
un gioco di ciocche sul volto del collo,
un sogno cadente dalla mano di un bambino.

gen 30, 2021 - Cicatrici, Mangianastri    Dicevi?

Gocce

Pimpoli miti,
baratti del destino,
gorgogli distratti,
trottole vaganti.

Creta del siamo,
binari scassati,
tornando al sempre
sommersi e ciechi
in grotte presenti.

I conti, a lumi accesi,
son semi di pensieri
da farsi senza assenti
e giocarsi fra i misteri.

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