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giu 25, 2013 - Calamai, Senza cicatrici    Dicevi?

Mechanè

Ambrata per controluce
spaventata dall’ellittica considerazione di se stessa.

Pliè
sei attente strade per osservare tutto il pubblico
aspetta un secondo,
alleggerisco l’indice verso l’alto
arrivo subito
riesci a vedere la luce
oltre il ferro battuto
sfuoca la notte
s’arrende al gioco delle stelle.

Ah
il nostro diastema da canini
ci morde e ci nutre
rotola sopra la moquette
consacrandosi sotto le guglie
a spalle nude
al bagno dei capelli
pittato nel cerchio
tempestato di sole.

Corri
sfruscia l’erba
ribolle il tuffo
s’avvolge l’ombra
ruota la stanza
cade il velo
si vola.

mar 28, 2013 - Senza cicatrici    Dicevi?

Boröle

Commediante commediante
col tuo bel lacchè
e la toppa sul bacucco
ballami di samba
povera gioia
che se starnuti
ti si leva la cera.

Mio bel sultano
pagami di swing
il mio servizio notevole
robusto e preciso
all’incrocio delle brugole
che la secchezza di corde
produce crini incrinati
di notevole caratura
e supportanzievole peso.

Stop, hey, what’s that sound
fermes u moment
palindroma sai di ragione anche tu
che a faticar e mattoni
siamo a posto
tra un bricco e un rimbocco
cosa voglio di più?

Conformismo
e pressione bassa
tra spread e boröle.

dic 8, 2012 - Senza cicatrici    Dicevi?

Pace

L’autobus per Canal Street
o certo sarebbe stato un bel piano scoperto
allungarmi a fare il verso delle carezze
sui tuoi baci poggiati alle guance
mentre l’Hudson brontolava
la neve ti ci porterò a pattinare.

Fuliggine candita trotterella
e la moneta s’esce più del mare
mi ricordo un placidare
al porto di Smirne cantavano nenie
ed io pensavo già in triplice mandata
che la nave non sarebbe mai affondata.

Alleluia.
Ora la città si sbuffa algida
dall’alto mi pace
e chioso arzigogolando
il dito sul fumo del camino.

Ventuno universi già
mi lisciavo il prospetto
ma rugato son più landscape
tre passi indietro
e non m’otturo
un’altro ancora
e la pupilla resta fissa
persa oltre
via i dettagli
mi basta laggiù.

Poggio due pensieri
sulle panchine solitarie
passano i treni sott’acqua
attendo il gorgoglio a vapore
come l’amico migliore
e racconto
il viaggio
maestro senza inchiostro
busto eretto del mondo.

Pane ai piccioni
smusso gli angoli canuti
osservo occhietti arguti
incrocio il tuo fior fiore
quanto sei bella
fra l’aria
e la rima migliore.

ott 14, 2012 - Senza cicatrici    Dicevi?

Ganimede

Ad un passo dal traguardo
per tutto il cerchio mi rincorro
perduto al rifornirsi
d’una stanchezza per zaini d’approccio
honky tonk per grappe in vipera,
salve spara spiega.

Riflettenti oggetti attenti
per suoni di sogni in sorsi
fra tralicci arsi d’abbracci
credo e prego
i need your love.

S’allagano lievi le mani
mentre truciolo la siepe
per la prima volta ti siedi
e resto Ganimede.

feb 12, 2012 - Senza cicatrici    1 Commento

Sono otto anni già

Sono otto anni già:
infinito disteso tendente al cielo
campane in festa per l’amore ritrovato
coppia accanto d’anelli fusi nel tango
nuovamente pronti ad un eterno bacio.

Non mancherete perchè siete
nel primo vagito dell’ultimo sole
oltre la calce della via al Piave
nostro cemento e nostro fiore.

Andate liberi di rinascere,
litigare e cantare:
avrete primavera ch’aspetta
e nuove gambe per scivolare
sull’erba fresca.

Racconta note di pace
rivedervi ballare.

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