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apr 23, 2018 - Polaroid, Senza cicatrici    Dicevi?

Sorridenti nascosti

Da qualche parte attorno al paradiso
c’è una corda di clavicembalo
adagiata ad un pressapochismo di liuto
che tenta sovversivamente un accordo fuori tempo
tuttavia rischia e saluta
qualsivoglia sia il tuo credo
e questa sorta di stridio inumano
racconta un tentativo di vita
passata a reincollare cocci,
a giungere sorridenti nascosti
rifiatando spesso ed inutilmente.

Stringiamoci adesso
che l’aria è un vezzo
posato nel darsi
e grato ai passanti.

dic 22, 2017 - Senza cicatrici    Dicevi?

Tra carruggi, soldati e superstrade

Neve che piove
sul bacio di una danza sul prato
mentre risento il tuo bacio sul mento
più umano di questo non ho ricordo
senza più tocchi sui palmi
lasciarsi coccolare da orbite interstellari
ogni alba imparo il gioco
ogni notte disfo il filo
buon anno a noi
insieme si può allontanarsi
respirando le stesse schiene
in speranze da lingue straniere
scritte su coriandoli mistici
e sorrisi magnetici
magie rugose
rintocchi ipnotici
desideri ascetici
e voglie tangibili
buon anno a noi
in cerca del tesoro
tra navi cargo e naufragi
qui si salpa sempre controcorrente
verso isole al sole
e respiri bastanti
avanti
tra carruggi, soldati e superstrade
con il tuo respiro in mente
fra vite deserte e sirene senza tasche
la felicità
è un resto del mio dare
che mi toglie nuvole
spazza il vento
puzza di asfalto, profuma di un battito
ammicca ai germogli, pizzica il sitar,
ascolta gli stupa e canta nei cori di montagna
senza fretta
con passo garbato, fiore all’occhiello
e quel passo leggero
che vive disorientato,
stralunato dai pessimisti
e scalzo sul lungomare
mentre tu da lontano
hai già sentito il mio sorriso.

set 22, 2017 - Mangianastri, Senza cicatrici    Dicevi?

Dai su

Dai su
col pieno di orbite in occhi rotti
e buone fortune a consuetudini
che dicevi
dai su
lascia stare
questa camera è buia oltre lo spettacolo
m’accorgo solo ora del carillon
c’è il bisogno di una doccia di fiori
dai su.

La fine del castagno

Un secondo d’uomo:
bastante al percorso
cencioso all’incompreso,
difetto al sapor del poco spavento.

Zucchero d’amor perduto
imitazione di un popcorn scaduto
lampo intuito lontano
re degli astanti silenti
angolo della sfera
migliore dei migliori increduli
giovincello in attesa del fuoco
assaggio di una sveglia già suonata
nessuno vuol vederti luccicare.

Un’altro anno va a dormire
la Fender attende ancora il suo sol
Cinecittà sta smantellando i suoi perchè
e la tua ragione si sta svalutando
il cielo mi chiede se son vivo
fa il bischero con le mie vene
che gli dovevo un abbaglio di pazzia.

ago 30, 2016 - Senza cicatrici    Dicevi?

Crepa

Spalanca, inghiotte
senza santi né bambini:
buoni tutti, sassi e cari,
basta mordere e fuggire,
senza faccia né più fine.

Il più bastardo degli amici,
ombra attenta sotto il letto:
fotte e fugge, fugge e fotte
e alla fine del mandato
fedele servo della notte
sorride e si nasconde.

Crepa.

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