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dic 24, 2015 - Senza cicatrici    Dicevi?

25.40

Al cappello dell’Ubione
l’affanno si quieta e lascia il perdono
ad uno sguardo d’abbraccio:
la costa del Palio traccia un equilibrio
disperso fra nebbia, rauco ghiaccio e cielo curioso.

Ser Resegone svuota il calco in uno sbuffo soave
e l’anello cinge la Valle d’un soffice risveglio.
Manca solo la prima ombra broncia del sole
a solleticar le conche e spaventare i sonnambuli.

Qui, ora e sempre
tutto se ne va, torna dal buio e s’infrange
plaudente oltre l’essenza che chiama e il tuo essere
mentre scricchiolano le prime ore
le mie orme si muovono ritrovandosi.

Quante battaglie han spronato questi borghi
quante urla d’anime candide
e quante movenze a rincorrer le stelle.

Qui, ora e sempre
lo sfondo delle foglie raccoglie le cadenze
attento a cosa raccontano gli sbuffi dei fiati
e riesci a sentirti parte del perdersi
vagito ubriaco umile
e parziale dinamica dei quaranta gradi.

nov 20, 2015 - Senza cicatrici    Dicevi?

L’attesa

Di quel che mi resta
prima del nome sull’inchiostro
stringo poco e di quei frammenti
tendo ma non torno.

ouw

Perciò di quel che sei
adesso hai difronte tutto un sarai
porta stretto nello zaino
per quando ti saluterò e mi racconterai
il mio non afferrarti al solfeggio delle scale
l’accenderti luce alle stelle
il conteggio storto dei bottoni del grembiule
le nostre colazioni da baffi tinti latte
il tuo starci tutto in abbraccio
l’attesa di racconto nostro al pulmino
le torri a cubetti che fan piccolo il cielo
i miei sbagli sempre pagati al tardi
il tuo cantare la gioia per purezza
il mio guardarti che non t’accorgi
il tuo respiro sul mio stesso cuscino
la vita che porta il tuo nome
il sentirti sempre vicino.

ago 3, 2015 - Senza cicatrici    Dicevi?

Dall’uno al sessantasette.

Una virata di gabbiano
tra due fianchi di prue
il nulla la dov’era
lacerata è la vela
in questa attesa della festa.

Unire i puntini,
scardinando le gerarchie
senza consigli
unire i puntini,
fra strade di polvere d’acqua
e lacrime senza uscita
unire i puntini
vincere la costellazione migliore
semplicemente incatenarsi al mondo.

Unire i puntini
dando inzio ad un nuovo disegno
con un accordo tonico al sottofondo
e capire che il tutto era già
il condizionale un peccatore,
l’andato non avrà mai un nome sarà
e la realtà decisamente migliore.

 

feb 4, 2015 - Senza cicatrici    Dicevi?

Yana

Quando sarete quel che vorrete
distanti da stelle e punti dagli astri
rivorrete il destino e i vostro sbagli
senza contar più lacrime di miele
vi ritrarrete difronte agli specchi

lievi vascelli sospinti da sguardi
un solo sorriso sguainato tagliente
con voce bucata dal taglio dei resti
e una fiducia alquanto insolente
arsa sovente da labbra distanti.

nov 6, 2014 - Senza cicatrici    Dicevi?

Per quel che costa

Appuntando le scie delle nuvole
mi determino inutile fisso
penso al ritorno e al desiderio
aggrovigliando i colori
sbucciando i profumi
mi perdo, un fesso.

Formiche d’arazzo
sparpagliate disturbate
dov’è che andate?

Sul banchetto dei fiori
passato il vento
resta un narciso circospetto
che spettegola un pianto
baciando se stesso.

T’ho perso gli occhi
sotto al bicchiere
del mio antro lunare
ora che posso sentire
di notte l’ombra
ed il rumore che porta
mi affanno alla sedia
e pago la vita
per quel che costa.

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