apr 23, 2018 - Polaroid, Senza cicatrici    Dicevi?

Sorridenti nascosti

Da qualche parte attorno al paradiso
c’è una corda di clavicembalo
adagiata ad un pressapochismo di liuto
che tenta sovversivamente un accordo fuori tempo
tuttavia rischia e saluta
qualsivoglia sia il tuo credo
e questa sorta di stridio inumano
racconta un tentativo di vita
passata a reincollare cocci,
a giungere sorridenti nascosti
rifiatando spesso ed inutilmente.

Stringiamoci adesso
che l’aria è un vezzo
posato nel darsi
e grato ai passanti.

mar 22, 2018 - Calamai    Dicevi?

L’altezza per raccontare

Beati
che ci avete sempre il dire pronto,
il gonfio dell’ego
e lo spulcio della sapienza:
ovvio che siate sempre i pronti del dire selfoso,
del guardami che hai bisogno del mio bisogno.
Però, per dire, davvero c’è chi anche
quel gran giro dell’aver già sentito
e quel misero senso del cosa forse pare
da un bel po’ l’ha mandato in fare.

Bisogna avere l’altezza per raccontare,
non basta il possesso d’intelletto:
serve non dico la patente del sapere
ma almeno la coscienza del mezzo.

feb 19, 2018 - Calamai, Mangianastri    Dicevi?

Fa sito e va a laurà

Serpe senza siero
alla fine del lume
non c’è il pieno di gente
o il sarto di Panama
ma solo material blending
fra la darsena e Loreto
e scavi nei boeri
senza ruoli o premi.

Minuti ministri
meglio che vada
o che voti a polmoni pieni
e spiriti glabbri
dica che c’è
ce l’ha con me
lei non sa
ma guardi suvvia
mi fermo e mi slego
va meglio così
¿tu me comprendes
dai docà
fa sito e va’ a laurà.

gen 18, 2018 - Mangianastri    Dicevi?

Giaciglio

Ragazzo maraviglia
non ci si deprime qui
nel nido degli sfoghi
tra uno sconto ed un tocco di bon ton

l’unico magheggio rimasto
è un buon augurio di tempesta
che scuota il sole
faccia ruggire il santo bevitore

con un talismano finto di Lego
ed una otturazione fatta di sapone
aspra che un morso tenta
acerba che un primo bacio l’aspetta

quando ti accorgerai
che la notte è solo un nascondiglio
e la lontananza più che un fiume
è null’altro che un giaciglio.

dic 22, 2017 - Senza cicatrici    Dicevi?

Tra carruggi, soldati e superstrade

Neve che piove
sul bacio di una danza sul prato
mentre risento il tuo bacio sul mento
più umano di questo non ho ricordo
senza più tocchi sui palmi
lasciarsi coccolare da orbite interstellari
ogni alba imparo il gioco
ogni notte disfo il filo
buon anno a noi
insieme si può allontanarsi
respirando le stesse schiene
in speranze da lingue straniere
scritte su coriandoli mistici
e sorrisi magnetici
magie rugose
rintocchi ipnotici
desideri ascetici
e voglie tangibili
buon anno a noi
in cerca del tesoro
tra navi cargo e naufragi
qui si salpa sempre controcorrente
verso isole al sole
e respiri bastanti
avanti
tra carruggi, soldati e superstrade
con il tuo respiro in mente
fra vite deserte e sirene senza tasche
la felicità
è un resto del mio dare
che mi toglie nuvole
spazza il vento
puzza di asfalto, profuma di un battito
ammicca ai germogli, pizzica il sitar,
ascolta gli stupa e canta nei cori di montagna
senza fretta
con passo garbato, fiore all’occhiello
e quel passo leggero
che vive disorientato,
stralunato dai pessimisti
e scalzo sul lungomare
mentre tu da lontano
hai già sentito il mio sorriso.

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