lug 23, 2012 - Calamai    Dicevi?

Terraferma

Nei tuoi giù
nel tuo esser sì
nel tuo pranzo
nei tuoi stringermi
nel tuo imparare
nel tuo miele
nel tuo chiedermi
nel tuo insistere
nei tuoi perchè
nel tuo sogno
nel tuo abbraccio
nel tuo mondo

c’è il mio posto.

lug 2, 2012 - Mangianastri    Dicevi?

Dai, acchiappa

Adesso riesci a bloccare Miss Palla.
Oddio, non più di due secondi (per ora) ma tra le due minimanine che ancora non salutano il pollice opponibile è già una buona storia.
Se poi ti racconto che la tua supervista si allontana di una mela al giorno allora io e mamma siamo d’accordo: sei un regalo nuovo ad ogni alba.
Da qualche giorno allunghi il collo verso il mondo: tenti di equilibrarti il pensiero spingendoti verso i colori.

Rotoli,
fingi di arrabbiarti,
sorridi.

E quando sorridi ci perplessi: perchè sappiamo già che il tuo mondo sarà più grande del nostro.
Ci saranno salite che ora son colline e questo nuovo ruolo ci ha colto impreparati nel renderti disteso al meglio il sentiero.
Ci scintilliamo, ci scheggiamo, ci bruciamo.
Ma a te piace il bagnetto, la calma delle carezze e non il calore acceso di questo Caronte che non ti lascia osservare sereno.
Il tuo naso attento assorbe l’aria attorno e le braccia che ti cullano sanno già quanto conosci l’attorno.
Non posso assicurarti di crescer rose senza spine ma posso imparare al meglio ad innaffiare il giardino.
Niente manuali, solo le migliori intenzioni a scanso di tensioni e tenzoni.

Carezze, ricordamelo.
Carezze verso te, la mamma, il mondo.
Carezze d’occhi, di parole, di comprensione scioglisole.
Carezze del pensiero, carezze sottosuole e carezze d’angoli visione.
Carezze attente, carezze che si confrontano, carezze preludio d’amore.

 

Guarda,
è tornata Miss Palla.
Dai, acchiappa.

giu 21, 2012 - Polaroid    Dicevi?

Vado a raccoglierti stelle contente

Oltrepupilla
mentre stai attento
vedo il deserto nascosto nel granello
sento la terra persa sotto i piedi
gioco col tuo domani origami.

Sorridi
e cominci a raccontarmi
di un mondo nascosto
tutto tuo, tutto acerbo
tutto fatto di un osservare perplesso.

Sei qui ad irrobustirti il sopracollo
mentre ti spiraglio a cosa vai incontro
ma è come tu fossi già viaggiatore
in questo piccolo cielo accanto.

Già c’eri ed io mi siedo a fianco.

Piangi spezzando i bruti più puri
e balli fino all’alba
di una tua danza riflessa.
Molla di un’energia compressa,
big bang d’amore,
atomo di dolce fusione.

Ti accarezzo,
ti stringo a scomparsa,
ti sento effetto
di un progetto perfetto.

Mi guardi.
Quasi sorridi.
Poi ridi.

La bellezza ha un senso,
il centro del gioco di leve
ha il suo baricentro.

Vado a raccoglierti stelle contente.

Pagine:«1...12131415161718...94»